Democrazia trasparente al 25%. Sui redditi online Bersani dice si, rifiutano Alfano, Bossi, Rutelli, Berlusconi e i 3/5 del Parlamento (tra questi anche i tre deputati ciociari Iannarilli, Tofani e Formisano). Tutti uguali?

La trasparenza può attendere: in tanti non aderiscono all’iniziativa di rendere disponibili sul web i propri redditi. C’è il via libera di Casini e Bersani, niet di Berlusconi e Alfano. L’iniziativa era su base volontaria e a questo si devono le numerose defezioni. Nella lista di quanti hanno detto di si’ ci sono il presidente dell’Assemblea di Montecitorio e leader di Fli Gianfranco Fini, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini e quello dell’Idv Antonio Di Pietro, oltre al neo segretario leghista Roberto Maroni. Mancano all’appello, invece, l’ex leader del Carroccio Umberto Bossi, il segretario del Pdl Angelino Alfano e, appunto, l’ex premier e leader del Pdl Silvio Berlusconi. Per quanto riguarda la nostra provincia, rifiutano, al momento, il consenso il Presidente della Provincia Antonello Iannarilli, l’on. Anna Teresa Formisano, il senatore Oreste Tofani. Hanno detto si alla pubblicazione online i due deputati del PD di origine ciociaria Michele Meta ed Ermete Realacci. Tornando nel discorso generale, non hanno dato l’assenso, almeno per ora, il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto, il presidente dei deputati della Lega Gianpaolo Dozzo e il presidente del gruppo Misto Siegfried Brugger, della Svp. Tra i big, hanno detto di si’ alla pubblicazione in rete dei redditi anche Massimo D’Alema e la vice presidente della Camera Rosy Bindi. Stesso risultato anche al Senato, dove i ‘trasparenti’ vincono per 5 a 3, anche se la composizione della squadra che ha scelto di pubblicare online i redditi non e’ la stessa della Camera. Hanno detto di si’, infatti, il capogruppo di Coesione nazionale Pasquale Viespoli, il presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro, quello dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, il presidente dei senatori dipietristi Felice Belisario, il capogruppo Udc Gianpiero D’Alia. Non sono disponibili in rete sul sito di Palazzo Madama, invece, i redditi del capogruppo del Carroccio Federico Bricolo, quelli di Giovanni Pistorio, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, e quelli del presidente dei senatori del Terzo Polo e leader di Alleanza per l’Italia Francesco Rutelli, che pero’ ogni tre mesi pubblica la propria situazione patrimoniale e il saldo dell’estratto conto sul suo profilo facebook. Tra gli ex ministri del governo Berlusconi segnaliamo i si di Franco Frattini e Renato Brunetta, mentre, almeno per ora, non compare la dichiarazione dei redditi dell’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti e dell’ex titolare della Difesa Ignazio La Russa.

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