Finisce l’era Polverini. Finalmente!

Fornitori ed appaltatori costretti ad aspettare fino a 400 giorni per il saldo di una fattura. L’anno scorso a settembre i versamenti ai privati sono stati bloccati fino a Gennaio 2012. Tutto questo mentre milioni e milioni di euro venivano liquidati puntualmente ai gruppi consiliari per gli sperperi che tutti conosciamo. Giusto che l’era Polverini sia termitata, una Giunta che verrà ricordata per gli sperperi e gli scandali da un lato e per i tagli indiscriminati al sociale ed alla sanità dall’altro, il tutto con un aumento al massimo delle imposte regionali. Una Giunta inadeguata e composta da sciacalli della politica, evidentemente, che appena hanno avuto il potere non lo hanno saputo gestire e si sono lasciati prendere la mano, degenerando. Che ha tolto gli ospedali ed ha aumentato i rimborsi ai partiti. Sinceramente è troppo. Un’offesa a tutti i cittadini. A casa signora Polverini e ci auguriamo davvero che la tua affermazione “Non mi ricandiderò” sia vera.

 

 

 

LE REAZIONI
L’azione del PD delle dimissioni in blocco dei consiglieri, finalizzati alla caduta del consiglio, per spronare le altre opposizioni ma soprattutto l’UDC ad uscire allo scoperto, è stata molto efficace. Eppure, in tanti chiedono conto ai consiglieri regionali del PD di aver partecipato alla “spartizione della torta”, seppur con modi diversi e forme minori. Il capogruppo del PD alla Pisana, Esterino Montino, scrive sulla sua pagina di facebook: “Molti di voi mi chiedono che cosa farò, se mi ricandido o no alla Regione Lazio… Naturalmente in queste ore ci ho pensato: il vecchio signore un po’ sordo (come lo ha definito la Presidente ndr) ha mandato a casa la Polverini, ha fatto ulizia e, soddisfatto, sceglie di lasciare la Regione”. Nicola Zingaretti, Presidente della provincia: “Finalmente è finita questa pagina buia”. Poi: “Propongo la rotazione nelle postazioni di partito e istituzionali, una democrazia interna fondata sulla partecipazione (…) serve un cambiamento per recuperare il rapporto tra istituzioni e cittadini, sempre piu’ compromesso, dopo il ‘caso Lazio’ e non solo.

 

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