I consulenti ciociari del Presidente Abbruzzese…

Apprendiamo da “Il Messaggero” l’elenco dei consulenti compaesani di Abbruzzese quale Presidente del Consiglio Regionale. Si comincia con Giancarlo Antonelli, architetto, preso ad agosto del 2011 a 15 mila euro annui. È nato a Colfelice, provincia di Frosinone, ed è residente a Cassino, comune per il quale ha realizzato anche diverse opere pubbliche. Il suo incarico è per la «riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambientale del territorio regionale», materia demandata all’assessorato competente. Enzo Altobelli, invece, viene da Isola Liri, altro centro della Ciociaria, e il suo incarico da 15 mila euro per «l’analisi e lo studio delle diverse tematiche e problematiche legate alla materia della salute e sicurezza del lavoro» è stato prorogato il 14 febbraio scorso, per un altro anno. Poi c’è la squadra dei legali, ben quattro. Giuseppe Di Mascio è residente a Cassino, dove è anche presidente dell’Ordine degli avvocati e con la delibera del 4 giugno gli è stata affidata una consulenza da 20 mila euro per «una prestazione d’opera intellettuale riguardante lo studio delle questioni tecnico-giuridiche afferenti le competenze dell’ufficio di presidenza, nonché nel coadiuvare il presidente Mario Abbruzzese nella sua attività di studio e ricerca, anche in vista dell’eventuale esercizio di iniziative legislative su argomenti di rilievo regionale». Marco Lavalle viene preso a febbraio 2011 e prorogato a febbraio 2012, per dare «supporto al presidente del consiglio regionale nell’ambito del rapporto legislativo ed istituzionale tra la Regione e le amministrazioni centrali». Costo della consulenza, altri 25 mila euro. Rita Evangelista, 18 mila euro, contratto prorogato a maggio 2011, fornisce «una prestazione d’opera intellettuale per le esigenze riguardanti gli aspetti inerenti le relazioni con gli Stati dell’Unione Europea e la produzione del diritto comunitario». Due legali vengono dal foro di Frosinone. Il primo è Alfonso Santangeli, 20 mila euro annui, dall’11 giugno scorso, per occuparsi «dell’approfondimento delle questioni inerenti l’attuazione del principio di trasparenza amministrativa». Il secondo è Lucio Simonelli, che aiuta Abbruzzese «nell’approfondimento delle questioni inerenti la ripartizione degli atti in relazione al loro indirizzo politico». Finito? Ancora no. Tra i consulenti di Abbruzzese c’è spazio – a 30 mila euro annui – anche per Ofelia Palombo, sua ex addetta stampa quando il presidente era a capo del Cosilam (Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio meridionale), presa a novembre 2011 in Regione come consulente per «l’elaborazione di uno studio e supporto al presidente sulle tematiche inerenti le varie opportunità nei luoghi di lavoro con particolare attenzione al tema del lavoro delle donne, al gap retributivo e al rispetto degli obiettivi di Lisbona per una maggiore presenza delle donne nel mercato del lavoro». E, infine, Antonio Tiseo, che per 15 mila euro approfondisce «le questioni inerenti i fondi strutturali e la politica di coesione europea con le eventuali implicazioni nella legislazione regionale». Inutile dire che, anche questi ultimi due consulenti, arrivano da Cassino dove Abbruzzese è stato fin dal 1988 consigliere o assessore.

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