Fiorito al Gip: Abbruzzese sapeva

Fiorito: «Preso ciò che spettava», E accusa colleghi Pdl e gruppi. Fondi Pdl, sequestrati a Fiorito 1,3 milioni. In cella i medici gli vietano le merendineTra i beni requisiti all’ex capogruppo Pdl alla Pisana, ora in carcere per peculato, la villa al Circe, le auto affidate alla Finanza e sette conti correnti italiani e quattro esteri. Ma lui si difende: “Ho usato denaro che mi spettava e destinato all’attività politica”. In cella il diktat dei medici: “Vietati snack al cioccolato e bibite gassate, incompatibili col suo stato di salute”. E nell’interrogatorio chiama in causa il presidente del consiglio regionale: “Abbruzzese sapeva dei fondi”. Davanti al gip Franco Fiorito ha accusato il presidente del consiglio regionale sostenendo che «era a conoscenza di come i soldi venivano spartiti» e avrebbe fatto in modo che «il denaro venisse accantonato nelle casse della Regione per andare incontro alle esigenze dei consiglieri». La replica: ABRUZZESE: «Ribadisco che l’Ufficio di Presidenza non ha fatto altro che assegnare questi fondi dal 2010 al 2011 con cinque delibere approvate all’unanimità e ratificate dall’Aula nel Bilancio regionale – ha ribattuto il presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese – Non sono mai stato a conoscenza dell’uso che veniva fatto di queste somme visto che sono sempre state sotto il totale controllo e nella esclusiva gestione dei capigruppo e dei tesorieri». Ma FIORITO precisa: “Ecco chi sapeva”. Nell’atto istruttorio a Regina Coeli, l’ex sindaco di Anagni, ha precisato che «non tutti i componenti del suo gruppo consiliare erano a conoscenza della tripla indennità a lui attribuita». Fiorito ha invece indicato come «colleghi che sapevano» i quattro componenti della commissione bilancio del suo gruppo: Romolo Del Balzo, Ernesto Irmici, Stefano Galetto e Andrea Bernaudo. Tra le tante accuse il già sindaco di Anagni ai magistrati ha dofuto risopndere sul lievitare delle indennità in base al cumulo delle cariche: «Facevano così anche altri gruppi consiliari». Pur seguendo «modalità e proporzioni diverse».

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