D’Alema-Renzi ancora scintille, mentre sul sindaco di Firenze scoppia il caso Cayman

Polemiche sulla cena di raccolta di fondi organizzata a Milano per il sindaco di Firenze da un imprenditore la cui società sarebbe controllata da una holding nel paradiso fiscale. L’ex premier sul candidato alle primarie: “Non credo che sia sinonimo di inizio e di rinnovamento convincente”. E ancora: “Non vedo elementi di novità sul piano politico e culturale. Non si placa la polemica tra D’Alema e Renzi. Repubblica scrive: “Cosa significa scontro politico? Lo dovete chiedere a Renzi, è lui che vuole sfasciare tutto e cancellare tutto”. Nuove scintille fra Massimo D’Alema e il rottamatore, mentre scoppia il caso Cayman: oggi l’Unità torna sulla cena per la raccolta di fondi a favore del sindaco fiorentino organizzata alla Fondazione Metropolitan da Davide Serra, la cui società sarebbe controllata da una holding con sede nel paradiso fiscale delle isole Cayman. “Non lo conosco e non rappresenta il pensiero di Renzi”, dice in un’intervista sul quotidiano Giorgio Gori, spin doctor della campagna per le primarie di Renzi. Mentre la cena continua a far discutere, D’Alema dà il suo giudizio sul “nuovo” rappresentato dal sindaco di Firenze. “Non credo che Renzi sia sinonimo di inizio – dice – e di un rinnovamento convincente. Al di là del dato generazionale, non vedo elementi di novità sul piano politico e culturale rispetto alla stagione che abbiamo vissuto, anzi vedo elementi di continuità”, aggiunge. Sulla questione “rottamazione”, il presidente del Copasir sottolinea che nel Pd “i giovani già ci sono e dirigono il partito a tutti i livelli, non è affatto vero che non ci sono”. E aggiunge: “Noi dobbiamo voltare pagina rispetto a una lunga stagione della politica italiana sviluppatasi attorno alla figura di Berlusconi. Il rinnovamento politico è anche sempre un fatto di idee, progetti e programmi altrimenti si ridurrebbe a ben poca cosa”. Del suo scontro con il sindaco di Firenze, D’Alema spiega: “se uno mi dice aiutami a rinnovare lo aiuto e mi faccio da parte, se uno mi dice ti voglio distruggere, cacciare, porre fine alla tua carriera politica io dico ‘provaci”. Si tratta di due modi diversi di porre la questione, continua: “chi chiede il rinnovamento, nel rispetto e nel coinvolgimento delle persone, e chi vuole distruggere e provoca degli scontri”. E se a vincere le primare fosse proprio il rottamatore, lo appoggerebbe? “Renzi non chiede di essere appoggiato – risponde – vuole mandarci in pensione, anzi ha detto ai giardinetti”.

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