Bersani a Firenze: L’Italia non può permettersi un Vietnam

Il segretario Pd con gli operai di Selex Elsag a Firenze. «Ripartire dal lavoro». Le primarie? «Guai se non le avessimo fatte». Su Monti: «Penso si possa arrivare alla scadenza normale della legislatura,che si possa fare una legge elettorale». Chiaro, però, che rispetto a qualche giorno fa la situazione è un pò cambiata. «Naturalmente siamo preoccupati perchè gli interlocutori possibili sono in uno scenario nuovo». «Monti con tutti i difetti che anche noi sottolineiamo a volte, sta cercando di aggiustare i cocci che hanno rotto altri»: Bersani a Firenze risponde anche a chi gli chiede se le parole pronunciate sabato da Silvio Berlusconi abbiano fatto peggio al centrodestra che non ai progressisti. «Io ragiono sempre a partire dall’Italia – ha proseguito il segretario – e non vedo mai scollegate le prospettive del mio partito dal Paese. Di populismo ne abbiamo già abbastanza, inutile portare di nuovo acqua e atteggiamenti assolutamente irrealisti».

 

Una Risposta a “Bersani a Firenze: L’Italia non può permettersi un Vietnam”

  1. mogol_gr

    Ott 30. 2012

    Vietnam Berlusconi toghe rosse maccartismo buonissima.

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