De Angelis e Buschini contro il Decreto Clini

Il PD contro il Decreto Clini che impone alle province di smaltire i rifiuti eccedenti di Roma. L’eurodeputato Francesco De Angelis ha affermato che tale decreto va contrastato con forza. “Il trucco della disponibilità residua degli impianti – asserisce – non ci piace, perché mette sullo stesso piano gli enti virtuosi con quelli inefficienti: la nostra provincia è stata la prima a chiudere il ciclo dei rifiuti e a risolvere il problema dello smaltimento. Abbiamo fatto la nostra parte e ora non si può caricare sul nostro territorio le colpe delle inefficienze degli altri. Emblematico – aggiunge De Angelis – è il Sindaco di Roma Alemanno che si vanta di aver raggiunto il 30% sulla raccolta differenziata dimenticando che la legge nazionale impone a tutti di raggiungere minimo il 60%. I ritardi del malgoverno del centrodestra nella capitale non possono ricadere sulla nostra provincia. Il vero dramma è che la Giunta Polverini, tra i tanti disastri che ha combinato, ha creato le condizioni perché la provincia di Frosinone diventi la pattumiera di Roma ed il Governo ha sfruttato le indicazioni della Regione per risolvere l’emergenza rifiuti della capitale. Tutte le istituzioni e le forze politiche, economiche e sociali della nostra provincia – termina De Angelis – concordino forme di protesta ed azioni condivise per rigettare questa proposta indecente”. Sulla stessa scia anche il candidato alle regionali nella lista del PD Mauro Buschini: “Condivido e sostengo la protesta delle istituzioni del territorio: non possiamo diventare la discarica di Roma. Siamo pronti a contrastare questa decisione con ogni mezzo” ha aggiunto Buschini che poi ha proseguito: “Critico anche il metodo attuato: un decreto che impone dei tempi ristretti sotto la minaccia del commissariamento e delle sanzioni. Tutto il contrario di come si dovrebbe procedere, concertando le possibili soluzioni con il territorio, le istituzioni e le parti sociali. Inoltre proprio ieri in serata è arrivata la notizia che il Tar ha bocciato il Piano Regionale dei rifiuti proposto dalla Polverini su cui si basa il decreto del Ministro, quindi vengono anche meno i presupposti del provvedimento. Senza contare che ci sono degli aspetti che il decreto stesso non chiarisce, in particolare sui costi aggiuntivi e sull’impatto socio sanitario. Auspico che la contrarietà sia deliberata da tutti i comuni del comprensorio e che ci sia un’azione condivisa di tutte le forze politiche perché questa proposta sia rigettata con forza”.

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