Imposte comunali: rivedere l’atteggiamento complessivo

Ancora una volta ci segnalano un comportamento estremamente rigido del Comune di Fontana Liri per quanto riguarda le imposte. L’ultima questione è sull’ICI: i cittadini si stanno vedendo recapitare cartelle esattoriali, maggiorate con sanzioni per omessa denuncia, che spesso attengono a fabbricati rurali. Stiamo parlando di somme dovute ma spesso non pagate in buona fede per accatastamenti errati o non riportati in mappa. Ancora una volta la procedura dell’Ufficio tributi si dimostra rigida e troppo severa, esasperando l’interpretazione del pagamento retroattivo giungendo fino al settimo anno (pareri meno vincolanti pongono il limite a cinque) e così i cittadini si vedono recapitare richieste di pagamento relative al 2006. Ancora una volta siamo di fronte ad un atteggiamento che opprime i cittadini e non comprende la difficile situazione del momento. Un anno fa segnalammo che in caso di cambio di destinazione d’uso degli immobili sarebbe stato giusto ed opportuno, che il Comune, per calcolare l’imposta, considerasse la data di cambiamento in modo da far pagare i mesi effettivi e non tutto l’anno solare. Invece anche quella volta il Comune optò per l’interpretazione rigida. Il Comune dovrebbe essere un ente amico, ruolo che nel caso dell’Ici e della Tarsu e delle imposte non svolge oramai da diversi anni poichè si persegue la linea esasperata delle esigenze di bilancio.

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