Giornata della Memoria

27 Gennaio 2012: esattamente 68 anni fa, le truppe sovietiche liberavano il campo di concentramento di Auschiwtz. Il 27 Gennaio è una data che dal 2005 il mondo celebra con la Giornata della Memoria, in ricordo delle vittime della Shoah. In questo giorno si ricordano le vittime del nazismo, lo sterminio degli ebrei (“Shoah”) e, nello specifico italiano, le leggi razziali del 1938 e il dramma dei deportati nei lager. L’internamento nel lager è stata un’esperienza estrema, una discesa negli abissi dell’umanità, inconcepibile per chi ritiene la storia un progressivo cammino di evoluzione e civiltà. Purtroppo non è questo il percorso della storia che procede a strappi né ci ha salvato né ci salverà la crescita delle nostre società, le conquiste dell’ingegno umano, la tecnologia che ci semplifica la vita. Auschwitz e l’universo concentrazionario dimostrano proprio il contrario: esiste il lato disumano del progresso che può essere utilizzato per l’umiliazione e l’annientamento dell’individuo.

 

Quando sono venuti a prendere gli ebrei

Sono rimasto in silenzio perché non ero ebreo

Quando sono venuti a prendere gli omosessuali

Sono rimasto in silenzio perché non ero omosessuale

Quando sono venuti a prendere i comunisti

Sono rimasto in silenzio perché non ero comunista

Quando sono venuti a prendere gli zingari

Sono rimasto in silenzio perché non ero zingaro

Quando sono venuti a prendere me,

non c’era più nessuno che potesse parlare per difendermi.

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