Uomo si incatena al comune per protestare contro una multa

Clamoroso gesto nei giorni scorsi di un 55enne che si è incatenato nell’atrio del comune. Ha dichiarato di voler fare lo sciopero della fame e della sete per protestare contro una recente multa inflittagli per pascolo abusivo di animali (l’uomo infatti possiede a Fontana Liri Superiore una trentina di capre). Ha dichiarato: “Sono solo ed abbandonato, senza lavoro e senza sostentamento, chiedo solo di poter vivere in pace con le mie capre”.

5 Risposte a “Uomo si incatena al comune per protestare contro una multa”

  1. PD di Fontana Liri

    Mar 25. 2013

    Mi sono limitato a riportare il fatto di cronaca. Non so le iniziali del signore in questione, anche se lo conosco con il “nomignolo” con il quale viene individuato. La questione è più complessa: posso concordare con Valgrano che la legge sul Pascolo abusivo possa essere rivista, in ogni caso ad oggi c’è una normativa, per quanto ingiusta, e va rispettata. Sulla multa, viste anche le indigenti condizioni dell’uomo, si poteva cercare di soprassedere ma c’è un problema: si sono registrate numerose lamentele dei vicini perchè pare che le capre siano lasciate spesso incustodite, vanno in mezzo alla strada e nei giardini e nei terreni di altre persone, creando diverse problematiche.

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  2. Franco Venditti

    Mar 25. 2013

    Bè le cose non stanno proprio così in quando tutte le responsabilità pendono in capo all’Amministrazione Comunale che fa di tutto per aiutare i “delinguenti” e non risulta sensibile ai problemi dei poveracci. Oltretutto il “protestatore” non gode dei diritti politici per cui non diventa necessario tutalere l’ipotetico voto

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  3. Valgrano

    Mar 24. 2013

    Tutta la mia solidarietà all’uomo incatenato, forse bastavano le iniziali a renderlo più “umano”. Lo sproposito della multa per pascolo abusivo forse fa riferimento ad una delle prime norme varate dal regno sabaudo dopo l’unità d’Italia che ha visto abolire il pascolo comune ovvero tutti i “Beni Comuni” a cominciare dai pascoli e passando per i boschi dovevano avere una proprietà. Con questa legge si sono cancellati secoli di storia della nostra cultura contadina e si è dato inizio alla cultura del privatizzare, acqua compresa.
    PS Se non ci fosse stata la riforma Fornero avrei fatto volentieri compagnia nel pascolare le capre all’uomo incatenato, finalmente al mio paese.

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    • pasquale

      Mar 28. 2013

      La solidarietà a T. D. va’ senz’altro, solidarietà e rispetto per l’uomo e per le sue scelte di vita, ma come trascurare il disagio che altri hanno potuto avere? Non sappiamo gli antecedenti (anche se possiamo immaginarli) ma sappiamo soltanto della multa inflittagli per pascolo abusivo di animali. La multa ci sembra un provvedimento esagerato, noi non sappiamo, ma chi ha qui pubblicato la notizia potrebbe farci conoscere meglio quanto è accaduto? E soprattutto se i fatti sono stati trattati soltanto come “infrazione” oppure se c’è stato anche un qualche diverso approccio.
      Mi viene da consigliare a chi ne ha voglia la visione del film, di cui qui allego il link alla recensione, perché parla di una vicenda che ricorda molto da vicino quella di cui stiamo parlando noi. Ciao.
      http://www.sentieridelcinema.it/recensione.asp?id=788

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      • PD di Fontana Liri

        Mar 30. 2013

        Da quel che ho appreso la multa gli dovrebbe (uso il condizionale) essere stata inflitta dai Carabinieri, il Comune non ha preso provvedimenti contro la persona, anche se lo ha invitato più volte a risolvere la questione delle capre “indisciplinate” in zona urbana.
        Gianpio

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