Primo Maggio: uniti per far si che torni ad essere la festa del lavoro.

In occasione della Festa del Primo Maggio riportiamo le dichiarazioni dell’eurodeputato Francesco De Angelis e della senatrice Maria Spilabotte. “Primo maggio, tutti uniti per il lavoro”. Così l’europarlamentare Francesco De Angelis in vista della ricorrenza della Festa del 1 Maggio, una data simbolo in ricordo dello storico 1 maggio 1886, quando una grande manifestazione operaia svoltasi a Chicago fu repressa nel sangue. Prosegue De Angelis: “Quest’anno la festa assume un sapore particolare: il tema centrale oggi è fermare l’emorragia di posti di lavoro, fare ripartire l’economia, incentivare le assunzioni. Non è un caso che per la prima volta il Governo, come ha evidenziato il premier Enrico Letta nel suo discorso programmatico, pone esplicitamente come priorità assoluta il lavoro. I dati sull’occupazione e sulla cassa integrazione evidenziano una situazione drammatica ed urgono provvedimenti urgenti. Insieme alle istituzioni, a tutti i livelli, si dovranno definire politiche e sforzi di crescita, di sostegno alla produzione e all’innovazione, di defiscalizzazione degli investimenti finalizzati all’occupazione per far si che il primo articolo della nostra costituzione non sia solo scritto sulla carta ma l’Italia sia davvero una repubblica democratica fondata sul lavoro”.La senatrice Maria Spilabotte commenta la ricorrenza del Primo Maggio: “Mi rivolgo a chi il lavoro ce l’ha, ma ha paura di perderlo, a chi non ce l’ha e lo cerca, ma anche a coloro che nemmeno lo cercano più. Anche quest’anno, infatti, il 1° Maggio non può essere una festa per tante italiane ed italiani, tante donne e tanti giovani. Il diritto costituzionale del lavoro è messo a repentaglio da una crisi sempre più stringente che noi abbiamo il dovere di arginare. Anche per questa drammatica situazione congiunturale abbiamo votato la fiducia al Governo Letta in modo che l’esecutivo possa cominciare a proporre politiche che mettano al centro il tema del lavoro e della crescita ed impegnarsi a livello europeo per allentare certi vincoli di rigore che rischiano di aggravare la drammatica recessione che stiamo vivendo. A tutti noi è richiesto lo sforzo di superare con coraggio questa fase. Bisogna risolvere il dramma degli esodati e il nodo del finanziamento degli ammortizzatori sociali che coinvolge anche la platea dei lavoratori provenienti dalla mobilità ordinaria. Parallelamente occorrono degli interventi finalizzati alla ripresa economica per favorire una ripresa occupazionale per far si che il primo Maggio torni ad essere per tutti la festa del lavoro”. Anche quest’anno si svolge lo storico corteo promosso dai sindacati Cgil, Cisl e Uil ad Isola del Liri. Tra gli organizzatori anche il nostro membro del direttivo Lino Bianchi (sindacalista Cgil).

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