E’ morto Giulio Andreotti.

Lunedì 6 Maggio è deceduto Giulio Andreotti. Aveva compiuto 94 anni il 14 gennaio scorso. L’ex senatore a vita era stato ricoverato il 3 maggio dell’anno scorso al Policlinico Gemelli di Roma per una crisi respiratoria. Da allora, dimesso dall’ospedale, le sue condizioni erano migliorate ma non si era mai ripreso completamente. Per Andreotti niente camera ardente al Senato ma nella sua amatissima casa-studio di Corso Vittorio e funerali privati presso la Chiesa di san Giovanni dei Fiorentini a Roma, a pochi passi dalla propria abitazione, dove ogni mattina era solito andare per sentir messa. Le esequie saranno celebrate domani alle 14. Niente funerali di Stato dunque, come anticipato da Patrizia Chilelli, storica segretaria del presidente, al suo fianco dal 1989. Politico longevissimo, sulla scena politica da più tempo della regina Elisabetta. Sette volte presidente del consiglio, Andreotti è stato uno dei principali esponenti della Democrazia cristiana e tra i protagonisti della vita politica italiana nella seconda metà del secolo scorso. E’ sempre stato presente dal 1945 in poi nelle assemblee legislative italiane: dalla consulta nazionale all’Assemblea costituente, e poi nel Parlamento italiano dal 1948, come deputato fino al 1991, e successivamente come senatore a vita. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato alla famiglia Andreotti il seguente messaggio: “Sulla lunga esperienza di vita del Senatore Giulio Andreotti e sull’opera da lui prestata in molteplici forme nel più vasto ambito dell’attività politica, parlamentare e di governo, potranno esprimersi valutazioni approfondite e compiute solo in sede di giudizio storico. A me spetta in questo momento rivolgere l’estremo saluto della Repubblica a una personalità che ne ha attraversato per un cinquantennio l’intera storia, che ha svolto un ruolo di grande rilievo nelle istituzioni e che ha rappresentato con eccezionale continuità l’Italia nelle relazioni internazionali e nella costruzione europea. Esprimo alla gentile consorte signora Livia e a tutti i familiari la mia vicinanza e sentita partecipazione al loro cordoglio, anche nel ricordo dei rapporti di collaborazione istituzionale e personali che intrattenni con lui in diversi periodi della vita nazionale”. Cordoglio dal mondo politico: “Esprimo le mie più sentite condoglianze ai familiari del presidente Giulio Andreotti. Con lui scompare uno statista che ha segnato le fasi più importanti della storia politica e istituzionale del dopoguerra”. È quanto ha detto l’ex presidente del consiglio Romano Prodi. “Con Giulio Andreotti scompare un protagonista politico e un uomo di governo che ha fatto la storia d’Italia, dalla ricostruzione postbellica in poi. Leader tra i più autorevoli della Democrazia cristiana, ha saputo difendere la democrazia e la libertà in Italia in anni difficili, sia in quelli della contrapposizione tra cattolici moderati e comunisti, sia in quelli in cui la Dc diede un contributo decisivo, di vite umane e di valori, per la sconfitta del terrorismo brigatista”. Lo afferma in una nota il leader del Pdl Silvio Berlusconi.  Cordoglio da tutto il mondo politico ed istituzionale.

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