Tribunale Sora, la Senatrice Maria Spilabotte: “Rivedere piano di soppressione uffici giudiziari”.

La Senatrice Maria Spilabotte presenta una interrogazione sul Tribunale di Sora. “Il Guardasigilli riformuli il piano di riorganizzazione degli uffici giudiziari periferici, con una proroga di almeno 12 mesi finalizzata ad evitare la soppressione di quelle sedi che per carichi di lavoro, bacino di utenze, estensione territoriale ed oggettive indicazioni provenienti dai Consigli giudiziari, rivestono una funzione fondamentale per i cittadini”. Così la senatrice Maria Spilabotte che, insieme con altri deputati e senatori PD, presenterà una interrogazione al Ministro sulla vicenda. “La commissione giustizia della Camera – prosegue Spilabotte – chiederà al ministro Cancellieri di esprimersi sulla questione. Così come è stato concepito dal precedente governo il provvedimento in molti casi rischia di provocare disagi per i cittadini, gli operatori e le imprese, oltre che allungare ulteriormente i tempi della giustizia. Il piano dovrà essere rivisto anche da un punto di vista ambientale per evitare spostamenti troppo lunghi, con il conseguente carico di maggior traffico ed inquinamento”. La senatrice Spilabotte ha inoltre presentato una specifica interrogazione per chiedere al Ministro se non ritenga opportuno rivalutare la normativa che prevede la soppressione dei Tribunali, in particolare quello di Sora, in considerazione delle conseguenze negative, in termini di economicità, legalità e sicurezza che la soppressione di tale Sezione giudiziaria comporterebbe e se, comunque, non ritenga di dover prevedere per tale Sezione distaccata la proroga di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 155/12. La chiusura del Foro di Sora, sezione distaccata del Tribunale di Cassino, infatti, oltre a non generare alcun tipo di risparmio, andrebbe a creare un pericoloso vuoto sia dal punto di vista sociale che economico. Inoltre, il volume di lavoro degli Uffici Giudiziari di Sora (Tribunale Civile, Penale, Giudice di Pace, Ufficio U.N.E.P.), cui si servono ben 22 comuni del comprensorio, è sempre stato molto considerevole (pendono circa 6000 cause l’anno) e non sarebbe facilmente assorbibile da altri uffici –di sicuro non entro il termine fissato al 13.9.2013-, come quelli di Cassino, già così tanto oberati e con una indisponibilità di altri spazi e nuovi locali. “Si tratterebbe in sostanza,-conclude la Senatrice Spilabotte – di un nuovo colpo alle aspirazioni di un territorio che dovrebbe essere incentivato alla crescita e non mortificato sistematicamente da chi non conosce la nostra realtà”.

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