Frosinone: il PD a difesa del Teatro di Frosinone attacca pesantemente la scelta di Ottaviani

Dura reazioni degli esponenti del PD ciociaro dopo che Ottaviani ha annunciato l’intenzione di abbandonare il progetto della costruzione del nuovo teatro di Frosinone al Casaleno. “Ci sono problemi per gli espropri, non ci sono abbastanza soldi per completare l’opera, meglio rinunciare”, aveva detto in modo lapidario il sindaco Nicola Ottaviani. Decisa la reazione del PD: la senatrice Maria Spilabotte attacca duramente il primo cittadino del capoluogo, il consigliere regionale Mauro Buschini gli scrive una lettera aperta. Ieri anche il senatore Francesco Scalia aveva pesantemente criticato questa scelta di Ottaviani. Riportiamo di seguito gli interventi. “Nicola Ottaviani dovrebbe cominciare a fare…il Sindaco”. Così la senatrice Maria Spilabotte in merito alla vicenda del Teatro di Frosinone dopo che il Sindaco Ottaviani ha annunciato di voler rinunciare al progetto del Casaleno. Prosegue Spilabotte: “Ottaviani è in carica da un anno e l’unico filo conduttore della sua azione amministrativa (si fa per dire) è quello di ”fare le pulci” alle passate Amministrazioni e cercare di far passare il concetto che tutto ciò che è stato fatto prima era sbagliato e che ’recuperare’ adesso è un’impresa titanica. Non è così, non può essere così. La vicenda del Teatro è emblematica. I fatti in realtà sono semplici e chiari: c’erano sia il progetto per una struttura ‘importante’ al Casaleno che i finanziamenti (pari a 7 milioni di euro). Teniamo presente che se si rinunciasse a tutto, oltre al danno si concretizzerebbe la beffa, con il Comune chiamato a risarcire l’impresa aggiudicataria dei lavori di 700.000 euro (il 10% dell’importo del finanziamento). Ma veniamo al ’merito’ della questione: un conto è avere un teatro vero, da 1.100 posti, altro conto è l’operazione che la giunta Ottaviani sta cercando di far passare come epocale, che è quella cioè di prevedere il teatro all’ex Cinema Vittoria (320 posti). Tentare di far passare il concetto che la procedura precedente era sbagliata è il solito tentativo di confondere le acque e che nasconde invece la mancanza di cultura amministrativa di un centrodestra parolaio e demagogico. La strategia è scoperta da tempo: rimettere in discussione tutto ciò che è stato fatto dalle Amministrazioni di centrosinistra. Con il risultato che alla fine non si costruisce nulla e che la si butta comunque in caciara. Frosinone merita un Teatro all’altezza di un capoluogo di provincia, che rappresenti anche logisticamente e fisicamente un luogo di cultura, di confronto, di partecipazione, di dibattito, di scambio di idee. Già l’Amministrazione Polverini cercò di ‘tagliare’ il finanziamento di sette milioni di euro, salvato grazie all’intervento del gruppo regionale del Pd. Adesso l’obiettivo del centrodestra pare essere lo stesso. Ma Ottaviani in questo modo danneggia la città, tarpandole ancora una volta le ali. E’ passato un anno: inizi a fare il Sindaco”. Il consigliere regionale Mauro Buschini ha scelto la strada della lettera aperta al sindaco, che pubblichiamo di seguito: “Caro Sindaco, sono venuto a conoscenza della Sua intenzione di rinunciare alla costruzione di un teatro comunale, per il quale la Regione Lazio ha già stanziato 6 milioni di euro. La invito a riflettere su questa Sua intenzione, in quanto priverà, se portata avanti, la città di una struttura essenziale per il suo rilancio culturale ed economico. Credo che l’obiettivo di noi amministratori sia quello di contribuire al progresso, alla crescita economica, civile e culturale delle comunità che rappresentiamo, e non quello, molto più facile, di “scansare”le opportunità che ci si presentano (tra l’altro molto poche in questo periodo di profonda crisi economica). Quella del teatro è una grande opportunità che Lei ha ereditato dalle passate gestioni; non la lasci cadere, insinuando tra i suoi cittadini il sospetto che la Sua sola intenzione sia quella di distruggere le cose fatte dai suoi predecessori, belle o brutte che siano. Il teatro consentirebbe ai cittadini di assistere ad una commedia, ad un’opera lirica, ad un concerto, ad esercitare il loro sacrosanto diritto di vivere in una città che dia loro l’opportunità di crescere culturalmente, di divertirsi, di incontrarsi in uno spazio “alto” e non solo tra sporcizie, frane e traffico. Né vanno sottovalutate le attività che il teatro potrebbe sviluppare, , aventi anche ricadute occupazionali (scuole di recitazione, corsi di formazione, laboratori artigianali, sinergie con l’università ecc.), rappresentando davvero l’innesto di un organismo vivo in una città che sta morendo giorno dopo giorno. Ho letto, infine, che Lei preferirebbe costruire il teatro all’ex cinema “Vittoria”, suscitando tutto il mio stupore; Lei, infatti, è un uomo di cultura e avrà sicuramente conosciuto diversi teatri italiani; avrà notato le loro dimensioni, grandi abbastanza da contenere un palcoscenico, una platea, i cambi di scena ecc. Come pensa di poter costruire un teatro in una struttura così piccola e anche abbastanza fatiscente? Anch’io sono convinto che una siffatta struttura, all’interno del centro storico, vada recuperata, ma non per ospitare un teatro comunale, semmai per svolgervi attività connesse al teatro e, più in generale, alla cultura e, magari, alla produzione culturale giovanile! Infine, e questo glielo dico da Amministratore, come pensa di superare lo scoglio rappresentato da un appalto per la costruzione dell’opera già eseguito? Caro Ottaviani, La invito nuovamente a recedere da questa sua decisione, e magari a confrontarsi con la città prima di assumere una decisione così impegnativa; per quanto mi riguarda sono, come sempre, disponibile, qualora esistessero problemi burocratici tali da impedirne la realizzazione, ad affrontarli e a risolverli, per il bene della città”. Ieri il pesante attacco del Senatore Francesco Scalia: “Mi sembra folle rinunciare ad un finanziamento già assegnato e negare alla cittá di Frosinone la possibilità di avere finalmente un teatro”. Questo il commento del Senatore Francesco Scalia sulle recenti dichiarazioni del Sindaco sulla realizzazione del teatro comunale di Frosinone. “Quanto ipotizzato da Ottaviani – continua Scalia – rappresenterebbe un danno gravissimo sia per lo sviluppo culturale del capoluogo sia per le stesse finanze comunali. Infatti, non solo si perderebbe il finanziamento accordato, a valere sui fondi comunitari, ma il Comune dovrebbe anche risarcire l’impresa aggiudicataria dei lavori per la mancata realizzazione dell’opera: il 10% sull’importo dei lavori (il 10% di 7 milioni, pari a 700.000 euro!) più le spese finora sostenute dall’impresa”. “Il finanziamento regionale di sette milioni di euro, ottenuto dall’amministrazione Marini, rientrava nel piano dei tagli che la Polverini tentò di far passare con il suo primo bilancio. Insieme ai colleghi del PD riuscii a salvare il finanziamento, facendo approvare un emendamento che escludeva dai tagli le opere già appaltate, come il teatro di Frosinone”. “Ora – conclude Scalia- continua la pratica della destra di rimettere in discussione, una volta al governo, le opere già programmate e finanziate. Invito calorosamente il Sindaco, che è persona intelligente, a riconsiderare la propria decisione e consentire a Frosinone di avere il teatro che merita”

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