Considerazioni sulla ratifica della Convenzione di Istanbul

Finalmente è stata ratificata la convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. Alla camera è stata approvato il ddl all’unanimità con 545 voti a favore su 545. Il ddl è composto da 81 articoli che contrastano ogni forma di violenza sulle donne. Il ddl ora passa al Senato. Il risultato alla Camera è stato proclamato dal presidente Laura Boldrini. L’Italia è il quinto Paese ad aver ratificato tale convenzione; ma affinchè la convenzione diventi applicativa dovranno essere ben dieci i Paesi a ratificarla, di cui ben otto componenti il Consiglio d’Europoa. Nel Mondo la prima causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 non sono le guerre ma bensì il femminicidio. I dati per il nostro Paese nel 2012 sono, a mio avviso e non solo, allarmanti. Solo nel 2012 i casi di femminicidio sono stati 124. Tra le cause del femminicidio non c’è solo la crisi economica che spinge le coppie a litigi sempre piu frequenti; ma soprattutto l’immagine della donna posta da una parte della comunità come oggetto. La donna viene posta come un oggetto e soprattutto si tende a definirla come un essere inferiore. In un Paese come il nostro, dove vige la democrazia e la libertà dell’essere, la donna dovrebbe essere trattata non come un oggetto o come un essere inferiore, ma bensì deve essere messa allo stesso livello dell’uomo e allo stesso tempo va tutelata affinchè cose del genere non accadano più. La parità dei sessi non deve essere riconosciuta solo dalla costituzione ma deve essere applicata dalle persone.

Lello Di Rienzo

“E’ un segnale molto importante dell’attenzione che la politica italiana sta riservando alla violenza contro le donne e al femminicidio”. Così la Senatrice Maria Spilabotte, firmataria del documento “Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, fatta a Istanbul l’11 maggio 2011” commenta l’approvazione della Camera dei Deputati ed assicura il proprio impegno per una rapida approvazione del testo anche in Senato.

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