Il varco del PD tra congresso e decadenza Berlusconi

Intervista a Goffredo Bettini su La Stampa: “Renzi unica chance per togliere il partito dalle mani dei conservatori”. Il deus ex machina della politica romana, Bettini, invitano anche Civati e Cuperlo a sostenere Renzi: “Una nuova generazione può diventare classe dirigente. La sfida con Letta. Ci sarà solo in caso di caduta del governo. Vincerebbe il sindaco. Siamo a un passaggio storico. O il Pd si ricostruisce su basi nuove, oppure viene meno la ragione d’esistere. Renzi dovrebbe mantenere una nettezza del suo profilo stando fuori dal ginepraio di correnti e sottocorrenti”. Ma Gianni Cuperlo sul Messaggero ribadisce la sua candidatura a segretario e critica il sindaco di Firenze: “Matteo sbaglia, il partito ha perso consensi a sinistra. Non basta la leadership, dobbiamo radicarci. E ora l’esecutivo faccia propria la nostra agenda”. Su L’Unità Dario Franceschini, nel ribadire il voto del PD alla decandenza di Berlusconi, apre invece ad una intesa su Renzi: “il PDL può dire quel che vuole, non accettiamo scambi. Chi farà cadere il governo, se ne assumerà la responsabilità. Stiamo facendo cose di sinistra. Io con Renzi? Il congresso non è ancora cominciato”. Intanto nel Movimento Cinque Stelle si ipotizza una scissione per un sosteno ad un governo del cambiamento senza PDL. Lo annuncia l’esponente cinque stelle Sonia Alfano:”15 Grillini pronti”.

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