Crisi di governo, i commenti degli esponenti PD

 “Una pugnalata alle spalle di un’Italia che stava provando a rialzare la testa”. Cosi è stata descritta la scelta di aprire la crisi di governo da parte di Berlusconi e del PDl dal segretario del PD Guglielmo Epifani. Che spiega: “Questa accelerazione ha l’obiettivo di portare al voto velocemente il Paese per evitare il voto sulla decadenza di Berlusconi. Una scelta che rende il Cavaliere “ancor più avversario di quella Italia che cerca di uscire dalla crisi”. Anche Matteo Colaninno giudica questa decisione dei falchi del PDL un atto molto grave: “Aumento dell’IVA, IMU, rischi su cassa integrazione e investimenti per le aziende: sono tra i danni immediati della crisi voluta dal PDL. Gli Italiani reagiscano a questa inutile follia berlusconiana: non possiamo accettare che l’Italia affondi per le decisioni di uno solo”. “Una scelta grave ed irresponsabile, le conseguenze rischiano di essere devastanti”. Così l’europarlamentare Francesco De Angelis commenta la notizia della crisi di governo, annunciata da Berlusconi con le dimissioni dei ministri del PDL. Prosegue De Angelis: “Per il PDL la legge non è uguale per tutti e soprattutto le vicende giudiziarie di una persona contano di più del destino degli italiani: un’amara verità che non avremmo voluto constatare. Si tratta di un gesto sconsiderato, che avrà come primo effetto negativo l’aumento dell’Iva. L’ultimo regalo di Berlusconi all’Italia ed agli italiani. Ancora una volta Berlusconi antepone i propri interessi personali a quelli dell’Italia. Il Paese, dopo mesi di sacrifici, stava intravedendo la luce in fondo al tunnel. Non si può tornare al voto con queste condizioni: urgono alcuni provvedimenti fondamentali, tra cui la riforma della legge elettorale per evitare che si ripetano scenari di ingovernabilità, e poi si potrà tornare al voto. Una crisi ora, ed in questo modo, è da irresponsabili”. Anche il Presidente del PD di Frosinone Tonino Scaccia ha spiegato: “Come è noto non sono stato un grande sostenitore di questo esecutivo, non perché dubitassi delle capacità di governo del presidente Letta ma per i motivi che ormai si sono drammaticamente palesati: pensare che Berlusconi, come d’incanto, mettesse da parte i suoi interessi personali per occuparsi di quelli del Paese era, è e sarà una illusione. Il suo intento è ricattare un intero Paese per risolvere i suoi problemi giudiziari. Berlusconi ritira la delegazione al governo ed apre la crisi semplicemente perché non vuole rispettare le regole. In un Paese democratico l’eletto non è al di sopra della legge. La rispetta. Punto. Adesso, occorre fare immediatamente chiarezza, verificare se esiste in parlamento una alternativa politica seria, senza scilipotismi, per fare almeno la cosa che è alla base di ogni democrazia delegata: una legge elettorale che non sia una porcata. Gli italiani anni fa quasi unanimemente scelsero di eleggere i propri rappresentanti attraverso un sistema elettorale maggioritario. L’esito referendario fu tradotto dal legislatore con il famoso Mattarellum cancellato dall’attuale legge porcata, chiamata così da chi l’ha presentata. Spero che su questo ci possa essere un momento di confronto. Andare a votare con il Porcellum è semplicemente un crimine”.

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