Il Governo Letta ce la fa.

Crisi governo, Letta supera la prova fiducia. Strategia di Berlusconi sbagliata: centrodestra spaccato. Il governo Letta esce addirittura rafforzato. Il governo incassa la fiducia: 235 sì, 70 no. Il Cavaliere evita la conta e dice sì all’ultimo minuto: via libera anche se “con travaglio”. Zanda (Pd): “Scelta non nasconde sconfitta politica”. Bondi: “Io non ci sto”. Formigoni annuncia nuovo Gruppo “I Popolari” con 25 ex Pdl e 10 Gal. I numeri per far continuare il governo Letta a Palazzo Madama, infatti, c’erano già prima della dichiarazione di Berlusconi: grazie ai 23 firmatari, provenienti dal Pdl e Gal, di una mozione a sostegno dell’esecutivo. Addirittura 35 i dissidenti secondo Roberto Formigoni. In ogni caso “una nuova maggioranza” come aveva prontamente certificato Dario Franceschini. La Senatrice Maria Spilabotte commenta: “Si apre una nuova fase: basta con le risse e le vicende personali. La politica torni ad assolvere il compito che dovrebbe svolgere: difendere le ragioni dei cittadini e del Paese. I cittadini sono stanchi delle risse. Occorre un governo stabile e coeso, per approvare quei provvedimenti fondamentali necessari per agganciare la ripresa economica e permettere all’Italia di riprendere il cammino verso lo sviluppo. Dobbiamo dare risposte al Paese. Tutti ce lo chiedono: le imprese, i sindacati, la Chiesa, le donne, i giovani, gli anziani. Una sfiducia oggi sarebbe stato un duro colpo al Paese. C’è una nuova maggioranza che assicura stabilità al Governo e potrà permetterci di lavorare per l’Italia. Tra le priorità vi è anche quella della legge elettorale, perché quando si tornerà a votare, dovremo farlo con un sistema che restituisca il diritto di scelta ai cittadini e nel contempo assicuri stabilità al Paese”. Sulla “giravolta” di Berlusconi, Spilabotte commenta: “Dopo aver cercato invano di destabilizzare il governo ha fatto mestamente dietrofront per nascondere il suo flop. Ma la sua sconfitta politica resta e credo che nel centrodestra questa volta sia stato scavato un solco”. Un commento la Senatrice Spilabotte lo riserva anche al Movimento Cinque Stelle, in particolare per l’aggressione subita dalla Senatrice De Pin (ex M5S ora Gruppo Misto) da parte del Senatore Castaldi: “Uno spettacolo indecoroso, in diretta televisiva ed in un momento delicato come questo in cui avevamo tutti gli occhi puntati addosso. Non è questo l’esempio che le istituzioni devono offrire. Il Movimento Cinque Stelle, che tanto decanta la democrazia, non può minacciare ed aggredire chi dissente dal loro pensiero. Massima solidarietà alla collega De Pin per il gratuito attacco ricevuto: potrà piangere, ma continuerà a lottare per difendere le proprie idee”.

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