Spettacolo in lutto, muore il comico Zuzzurro

Non c’è più chi ha la brioche. Il caro Zuzzurro, all’anagrafe Andrea Brambilla, famoso comico del Drive In in coppia con Gaspare, si è spento questa sera dopo lunga malattia.

In serata la triste notizia, confermata dall’amico e metà del duo comico Nino Formicola, alias Gaspare. Malato da tempo, era ricoverato presso l’Istituto dei Tumori. A dare la notizia, con un post su Facebook, è stato l’amico Nino Formicola, alias Gaspare, con il quale ha condiviso oltre 35 anni di carriera. “Zuzzurro e Gaspare da adesso non ci sono più. Punto”. Celebre lo slogan “ce l’ho qui la brioche”, riproposto per lungo tempo e divenuto un pezzo forte del loro repertorio. I due sono apparsi per la prima volta in televisione nel 1978 nella trasmissione della RAI Non stop e l’anno dopo hanno partecipato a La sberla, in cui hanno proposto la macchietta dell’ingenuo commissario e del suo fido assistente. La popolarità del piccolo schermo arriva con Drive In (1983), varietà a cui hanno partecipato inizialmente solo in qualità di ospiti e del cui cast hanno preso a fare parte in seguito. Nel 1986 hanno lasciato temporaneamente il video per dedicarsi al teatro, interpretando nella commedia di Neil Simon Andy e Norman il ruolo di due giornalisti costretti a sbarcare il lunario scrivendo articoli dozzinali per ogni genere di rivista ed entrambi innamorati della loro vicina di casa. Il 9 gennaio 2002 Brambilla ha un grave incidente stradale e l’attività della coppia si era così interrotta, per poi ripartire successivamente con nuovi spettacoli teatrali qualche saltuaria apparizione televisiva. Dopo l’esperienza de Il TG delle vacanze (1992) e di Dido… menica (1992-93) sono tornati in RAI dopo quindici anni di assenza e nel 1994 vi hanno condotto Miraggi, la doppia ministriscia serale in onda a ridosso del TG1. Nell’estate 1996 la coppia è tornata a lavorare per i network privati, partecipando al varietà di Canale 5 Sotto a chi tocca condotto da Pippo Franco. Autore ed interprete di una comicità a volte surreale, in coppia con Gaspare pioniere di un cabaret vicino all’avanspettacolo ed alla rivista, con un umorismo raffinato che lasciava spesso spazio alla fantasia dello spettatore. Addio Zuzzurro, mangia la brioche in pace in paradiso.

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