Convenzione nazionale del PD. Ora l’appuntamento è con le primarie dell’8 Dicembre

Parte il rush finale del congresso. La Convenzione dell’Ergife di Roma ufficializza i risultati dei congressi provinciali e sancisce di fatto l’inizio della gara a tre: Renzi, Cuperlo, Civati. Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati sono pronti a sfidarsi per le primarie del Pd e ad accedere al congresso dell’8 dicembre. Escluso il quarto, Gianni Pittella. Il grande assente è Enrico Letta che si limita a inviare un messaggio che invita ad andare in tanti a votare assicurando: “L’8 dicembre sarò in fila per votare alle primarie”. Ma Renzi non esita a lanciare la sfida: “Il mio sarà un Pd forte, perché le cose finalmente si facciano. Più forte sarà il Pd, più chance avrà il governo di arrivare al 2015 con un’agenda di priorità nuova”. Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati sono i candidati alla segreteria nazionale e ammessi alle primarie dell’8 dicembre. Lo ha annunciato alla convenzione del Pd Davide Zoggia, responsabile organizzazione del partito, sulla base dei risultati delle 7200 riunioni di circolo in Italia e 89 all’estero, cui hanno partecipato 296mila cittadini pari al 55% degli iscritti, con 285mila i voti validi. Questi i risultati certificati: Matteo Renzi, 133.892 voti pari al 45,34%; Gianni Cuperlo, 116.454 voti pari al 39,44% Pippo Civati, 27.841 voti pari al 9,43%; Gianni Pittella, 17.117 voti pari al 5,8 per cento. Il primo a parlare è il segretario uscente Guglielmo Epifani. Dopo aver posto l’accento sulle problematiche emerse sulle regole del tesseramento PD, chiedendo un impegno ai candidati per modificarle in futuro, ha parlato della vicenda Berlusconi confermando: “Il 27 ci vedrà impegnati al Senato ad approvare, secondo sentenza e secondo leggi, una scelta in favore della decadenza di Berlusconi”. In merito alla legge di stabilità ha detto: “non c’è tanto un problema di risorse. Il problema è fare scelte precise e prioritarie, perché la crisi del Paese senza investimenti non si risolve”. Il primo dei candidati a prendere la parola è l’escluso Gianni Pittella: Io sono felicissimo perchè ho smentito le previsioni di chi, a cominciare dai giornalisti, mi dava all’1 o al 2 per cento, visto che alla fine ho fatto quasi il sei…”. Poi è stato il turno di Pippo Civati: “La prossima volta alla Convenzione del Pd voglio che ci sia pure Sel”. Lo dice Pippo Civati in un passaggio del suo intervento”. Civati è poi tornato sulla vicenda Cancellieri. “Non è stata una bella settimana, e chiedo scusa. Ma in un partito come il nostro l’identità deve avere un sinonimo, la coerenza. Il dire ed il fare per noi devono essere la stessa cosa”. Su Prodi: “La mattina del 9 dicembre la prima cosa che dobbiamo fare è andare a Romano Prodi e chiedergli di iscriversi al Pd”. Poi è la volta di Gianni Cuperlo: “Vorrei ringraziare chi tutto questo lo rende possibile, oggi come in tanti altri momenti”. Il candidato alla segreteria del Pd Gianni Cuperlo ha aperto così il suo intervento alla Convenzione del partito. “Sono quelli che aprono i circoli, che montano i gazebo – ha aggiunto Cuperlo – se gli va di lusso, può capitare un giornalista che gli chieda perchè lo fanno, se solo li ascolti passerebbero ore a discutere di politica e del Pd, magari criticando, a volte infuriati per una scelta che non condividono. Loro sono l’umanità che ci fa essere quello che siamo. Un partito. Non un’altra cosa. Il ‘900 li ha battezzati militanti. E in fondo per la sinistra – per le forze popolari – e’ stata una bella invenzione. Perchè gli altri avevano le risorse finanziarie”. Sul Governo Cuperlo tira dritto: “In mezzo c’è un governo che adesso non ha più alibi. E deve scuotere l’albero perchè i frutti cadano a terra. Noi non siamo il volto buono della destra, siamo la sinistra. Per cambiare il Paese serve un partito. Che non sarà mai solamente un comitato elettorale, ma sempre di più una forza che i conflitti li vede e li affronta”. Infine, è toccato a Matteo Renzi, che ha chiuso la Convenzione Nazionale. “Il rapporto con il governo deve cambiare dal 9 dicembre. Senza sgambetti, saremo leali a Letta”. Lo dice Matteo Renzi parlando davanti alla Convenzione del Pd. Ma per Renzi “il governo ha usato troppa della nostra pazienza: ora deve usare le nostre idee. Io sono qui perché penso che solo il Pd può salvare l’Italia. Se ci fosse una alternanza seria, la responsabilità del Pd sarebbe meno grave. Solo il Pd oggi puo aiutare il governo a lavorare e a restituire la speranza agli italiani, cambiando dal 9 dicembre, anzi il rapporto con il governo, senza sgambetto perché saremo i più leali di tutti con Letta. Grillo fa il Vaffa Day la settimana precedente le nostre primarie” e concentra in un giorno “gli insulti agli altri, poi però negli altri 364 giorni i suoi parlamentari insultano gli elettori. Sono un sindaco che rivendica il fatto di essere sindaco, in un partito in cui sindaci e amministratori sono considerati troppo poco”. Infine.” Il giorno dopo le primarie del Pd “la questione legge elettorale la si porta alla Camera, per fare qualcosa di concreto”. Così Matteo Renzi, alla Convenzione nazionale del partito, citando la battaglia di Roberto Giachetti, ha chiuso il suo intervento. Appuntamento a Domenica 8 Dicembre, dalle 8 alle 20,00. A Fontana Liri il seggio elettorale sarà allestito presso il Bar Prima caffetteria. Potranno votare tutti gli iscritti, gli elettori ed in simpatizzanti che abbiano compiuto il 16esimo anno di età, dietro veramento di due euro.

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