Ciao Gennaro!

“Lutto nella politica molisana. E’ morto stamattina l’ex consigliere regionale Gennaro Chierchia, aveva appena 49 anni ed è stato stroncato da un infarto. Era nato a Campobasso il 23 dicembre 1964. E’ stato anche Consigliere al Comune di Campobasso, dove ha ricoperto l’incarico di  Presidente della Commissione per il Personale. Esponente del Partito Socialista, è stato eletto poi in consiglio regionale per due legislature, l’ultima volta nell’ottobre 2011, rimanendo dunque in carica fino al febbraio scorso. Alle ultime regionali è stato il candidato più votato a Campobasso ed il primo dei non eletti della sua lista in ambito regionale”. Così si legge dal sito tuttomolise. Una notizia che purtroppo mi riguarda e mi tocca da vicino, nel profondo dell’animo e del cuore, in quanto Gennaro era mio cugino. Una persona perbene, seria, onesta, di quelle che in politica ce n’è bisogno come il pane. Ci eravamo visti la mattina del 24 dicembre l’ultima volta, mi aveva confidato che era corteggiato per essere candidato dal centrosinistra alle primarie per il sindaco di Campobasso. Non era convinto, era stanco della vita stressante. E deluso dalla politica. Avrebbe vinto le primarie e le elezioni, statene certi. Perchè era una persona seria e soprattutto sapeva farsi voler bene da tutti. Sempre disponibile e sorridente, calmo, serio e preparato. Non si può andar via così presto. Nè possiamo consolarci con la frase: sono sempre i migliori quelli che se ne vanno. Non è giusto.

I RICORDI

Professore di matematica, ha provato ad insegnarmi le nozioni base dell’aritmetica e dell’algebra, tentando di colmare le mie lacune: riuscì nell’impresa, non facendomi rimandare in terzo liceo scientifico. Le sue ripetizioni, condite dalla giusta ironia, mi aiutarono a recuperare. Era il 1994: era il periodo delle elezioni, della discesa in campo di Berlusconi  e della nascita di Forza Italia. Lui, più grande di me, aveva appena aderito ai Democratici di Prodi e già allora vedeva con il fumo negli occhi Berlusconi, che considerava un pericolo per la nazione. Era lungimirante. Vinse Berlusconi, ed ero con lui in quei giorni. Scherzava sulle grottesche candidature di Iva Zanicchi e Franco Baresi (che batteva le punizioni a decreto legge). Sono stato testimone del suo primo impegno in politica, che era per lui una vera missione. Si candidò al consiglio comunale di Campobasso: uno spoglio concitato, fu eletto per pochi voti. Io, ancora minorenne, stavo con lui in macchina, passando da un seggio all’altro per cercare di capire quanti voti aveva conseguito. Ne ha fatta di strada, tutta con sudore e merito: è arrivato in consiglio regionale del Molise dopo aver vinto una dura battaglia legale per rivendicare i propri diritti, visto che il consiglio di Iorio aveva decretato eletto, prima di lui, una persona incandidabile ed ineleggibile. Da uscente fu poi riconfermato nelle ultime elezioni di novembre 2010, poi annullate e replicate nel 2012, dove non è stato eletto per un soffio. A lui va un grosso abbraccio, ricordandomi le sue battute durante i pranzi e le cene di Cese, o nella sua amata Campobasso. Ricordo le battute durante le ripetizioni ed anche un racconto, che non ho mai capito se fosse vero (lui, sapendo la mia smisurata passione per il calcio, me lo ha lasciato sempre credere), di un gol con la rappresentativa nazionale militare a Roma. La sua allegria, sempre composta, era un modello a cui tendere. Un bacio alla moglie Daniela ed alla piccola Marta, a Mamma Lidia, alla sorella Adele, al fratello Dario e a tutti i familiari. Zio Liborio avrebbe voluto aspettare ancora prima di vederti, ma ti abbraccerà.

PER IL GRAVE LUTTO CHE HA COLPITO IL SEGRETARIO DEL CIRCOLO DEL PD GIANPIO SARRACCO E’ ANNULLATA LA MANIFESTAZIONE DEL 6 GENNAIO (IL CIRCOLO AVEVA DECISO DI RIPRISTINARE LA DEGUSTAZIONE DI DOLCI GRATUITA PER BAMBINI).

Una Risposta a “Ciao Gennaro!”

  1. MARIA

    Gen 21. 2014

    Ho conosciuto Gennaro nel 2000, ci siamo persi di vista e per caso ritrovati nel 2011 e in tale circostanza mi chiese il voto. L’ho votato e fatto votare…. è un uomo semplicemente straordinario, unico, non ho parole… non ci doveva lasciare… mi mancherà terribilmente….

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