Renzi continua a giocare d’attacco avanzando proposte

Renzi continua a giocare all’attacco. In difesa continua ad esserci, di conseguenza, il governo ed il Nuovo Centro Destra di Alfano. Matteo Renzi torna a rispondere su twitter alle domande degli utenti, per la prima volta dalla sede ufficiale del Partito Democratico. E lo fa lanciando quattro provocazioni al Nuovo Centrodestra e al suo segretario Angelino Alfano. A chi gli chiede fino a quando il Pd resterà al Governo con Ncd, Renzi risponde: ” Il tempo necessario a fare approvare anche a loro lo ius soli e la civil partenership alla tedesca”. Temi su cui Pd e Ncd faticano a trovare un punto d’incontro. Ma il segretario dem provoca Alfano anche sulla sua proposta di riforma del Senato, che definisce “un clamoroso passo indietro. Ncd propone di eleggere 210 senatori al posto dei 315? E’ una proposta che non condividiamo: per noi al Senato va tolta ogni tipo di funzione elettiva. Abbiamo proposto un pacchetto con legge elettorale, riforme e Titolo V, se Ncd non ci sta apre un problema con noi”. Di seguito stralci delle risposte:
RIFORME
«Il centrodestra avrà un problema con noi. Per noi il Senato non rimane in piedi. Perché questi che dicono che eliminano le cose e poi le tengono lì non possono pensare che noi non ce ne accorgiamo». Così Matteo Renzi stronca la proposta di Ncd di ridurre il numero di senatori eletti, senza abolire però il Senato come camera elettiva. Se Angelino Alfano dice no a una delle proposte del Pd in tema di riforme «apre un problema». Lo ha detto il segretario Pd Matteo Renzi, durante ‘Matteo risponde’: «La proposta del Ncd sulle riforme istituzionali non la condividiamo. Abbiamo detto fin dall’inizio che al Senato vanno tolte le funzioni attuali. Noi abbiamo proposto la riforma elettorale, la riforma del Senato e del Titolo V. Se Ncd dice no a una di queste tre proposte, apre un problema».

Sul caso De Girolamo. «Idem dimostrò altro stile. Vorrei essere chiaro: tocca al premier decidere del destino dei ministri. È evidente che può chiedere le sue opinioni ai partiti, ma la scelta dei collaboratori spetta al capo dell’esecutivo», ha insistito il segretario del Pd. «Il Pd ha chiesto che vada in Aula, racconti la sua versione dei fatti, nessuno fa dei processi ancorchè politici in contumacia, e alla luce dei quello che dirà il Pd prenderà una sua posizione che sarà univoca, non ci sarà bisogno di mediare». Detto questo, ha insistito, «in questo momento la domanda va fatta al premier che sono certo non mancherà di prendere posizione in modo rapido».
ALTRE PROPOSTE:
«Legalizzazione delle droghe leggere: intanto il primo passo è eliminare il meccanismo Fini-Giovanardi per cui le droghe leggere e le droghe pesanti sono equiparate. Dobbiamo dividere le responsabilità tra leggere e pesanti, ovviamente è un primo step»
«Una legge sulla tracciabilità della spesa pubblica si deve fare». Lo ha spiegato Matteo Renzi su Twitter. «Lo inseriremo nel contratto di governo Impegno 2014. Vuol dire sapere totalmente dove vanno i soldi»
Il tema delle pensioni d’oro «sollevato anche da Giorgia Meloni vedrà una posizione unitaria del Pd nelle prossime ore, con una soluzione che sia tecnicamente percorribile»

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