Guerra e Shoà domenica 2 Febbraio al Centro Polivalente di Via Fiume

Domenica 2 Febbraio ore 17,30  iniziativa sulla Shoà al “Centro Anziani” di Via Fiume con la presentazione del libro “Guerra e Shoà” di Fulvio Canetti (Giannetti).

Il Centro Studi Ricerche e Documentazione “Marcello Mastroianni”, con il patrocinio del Comune di Fontana Liri, in occasione della ricorrenza del Giorno della Memoria, invita la cittadinanza ad assistere alla presentazione del volume Guerra e Shoà, Frammenti di memoria di Fulvio Canetti, che si terrà presso il Centro Sociale Polifunzionale di Via Fiume, a Fontana Liri, nel giorno domenica 2 Febbraio 2014, alle ore 16.30. Parteciperanno alla presentazione, oltre al Presidente del Centro Studi “Marcello Mastroianni” prof.ssa Santina Pistilli, l’Autore e la Sig.ra Luisa Sbardella, figlia di Amerigo Sbardella, reduce dal lager nazista di Biala Podlaska, in Polonia e da Sandbostel, in Germania. Fulvio Canetti (Giannetti), cardiologo, è nato a Fontana Liri (Fr) il 23 settembre 1939, in Via San Salvatore, da Silvio Enrico Giannetti e da Venere Sbardella. Ha compiuto i suoi primi studi nel Liceo Ginnasio Tulliano di Arpino. È stato allievo nella Scuola Militare Nunziatella di Napoli. Ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’ Università di Roma. Ha svolto la professione di Medico in qualità di cardiologo presso l’Ospedale Israelitico di Roma e l’attività di mohel (circoncisore) per conto delle Comunità ebraiche italiane. Attualmente vive a Gerusalemme con la famiglia. Il libro narra il dramma della guerra vista con gli occhi di un bambino, nascosto con la famiglia a Fontana Liri, sulle montagne del frusinate, nei pressi di Montecassino. La narrazione appassionata delle sue vicende personali, esposte sotto forma di pagine di diario, l’autore immagina di scrivere una lettera ad Anna Frank, sono rivissute tra ricostruzioni storiche, l’eccidio di Caiazzo del 1943, e testimonianze, tra tutte, quella di Lello Perugia, il “Cesare” de La Tregua di Primo Levi e conducono il lettore a rivivere una delle pagine più buie del XX secolo: la seconda guerra mondiale e la tragedia della Shoà.

Fulvio, che allora aveva appena cinque anni, racconta dei suoi giochi spensierati e delle sue avventure con i coetanei, nonostante i drammi del mondo degli adulti; l’esperienza della fame e delle privazioni; ricorda l’incontro ravvicinato con la crudeltà dei nazisti, per sempre indelebile nella sua memoria di uomo; la prigionia dello zio in un lager polacco e il suo ritorno a casa, quasi irriconoscibile; la morte del padre. L’autore spiega che scrivere queste cose per lui è stato durissimo ma le ha scritte per ricordare, perché chiunque volti le spalle o chiuda gli occhi di fronte alla Shoah offende non solo la memoria delle vittime, che gridano giustizia ma l’uomo stesso creato ad immagine di Dio. Interverrà anche Carlo Venditti, appassionato di storia nazionale e locale.  (Sergio Proia)

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