Zingaretti presenta il “pacchetto lavoro”

“Finalmente nel Lazio di fronte a tante chiacchiere sui disoccupati abbiamo messo in campo strategie che si ricordano che la condizione di disoccupazione o di esclusione dal mondo del lavoro è drammatica”. Zingaretti affronta la crisi e nel Lazio dà il via ad un pacchetto misure in favore del sostegno all’occupazione. “Mai più stage gratuiti ma retribuiti con un minimo di 400 euro lordi al mese, 140 milioni destinati a percorsi di formazione mirati all’inserimento lavorativo degli under 24, contratti di apprendistato per offrire ai giovani nuove possibilità di lavorare studiando e una ‘staffetta generazionale’, ovvero un nuovo strumento per garantire l’avvicendamento tra lavoratori prossimi alla pensione e giovani neoassunti. Queste alcune iniziative del pacchetto messo in campo dalla Regione Lazio per sostenere l’occupazione e fornire risposte concrete al mondo del lavoro. A presentarlo il governatore del Lazio Nicola Zingaretti e il suo assessore al Lavoro Lucia Valente. “Ad oggi nel Lazio ci sono oltre 200mila disoccupati e c’è una crisi che ha cominciato a mordere in maniera drammatica. La cosa grave che rispetto a questa disoccupazione e precariato non c’erano una legislazione e dei provvedimenti adeguati. Noi chiudiamo questa pagina e mettiamo in campo finalmente un pacchetto lavoro per chi oggi vuole lavorare”, ha spiegato il presidente della Regione. Obiettivo del pacchetto una riorganizzazione radicale della governance che guarda alla tutela dei diritti dei lavoratori, all’occupazione giovanile e femminile, alla trasparenza e a un ripensamento radicale del sistema dei tirocini. La Regione Lazio ha stabilito, infatti, nuove regole per gli stage definendo un’indennità minima pari a 400 euro lordi mensili e la loro durata massima a seconda delle tipologie – tirocini formativi e di orientamento (max 6 mesi), di inserimento o reinserimento lavorativo (max 12 mesi), stage a favore dei disabili, delle persone svantaggiate e di quelle titolari di protezione internazionale (max 12-36 mesi). Tra le altre misure previste il contratto di ricollocazione – che supporta le persone, attraverso un tutor di un’agenzia di outplacement, nel cercare opportunità di lavoro in linea con le competenze -, una serie di iniziative per sostenere l’occupazione femminile – si va dalla promozione nelle scuole della cultura delle pari opportunità anche nella scelta di percorsi di studio e lavoro ad interventi di flessibilità e misure di conciliazione vita lavoro fino al sostegno di nuove micro imprese femminili attraverso finanziamenti diretti -, l’istituzione della consulta dei lavoratori autonomi e atipici ed una nuova governance per la trasparenza e la semplificazione, a partire da una riforma dei centri per l’impiego e la creazione di un nuovo sistema informatico unico di tutte le banche dati. “Attraverso le politiche attive si può prevenire il dramma della disoccupazione e dell’espulsione sociale – ha precisato Zingaretti – e non limitare il ruolo delle istituzioni a essere solamente gestore delle politiche degli ammortizzatori sociali. Nel 2013, nel Lazio, si sono redatti con le parti sociali e le associazioni datoriali, 2765 accordi relativi a procedure di gestione di ammortizzatori sociali, cioè circa 12 accordi al giorno come media”. “Il primo dato è che il Lazio è l’unica Regione in Italia a essersi attrezzata per l’attuazione del programma ‘Youth Guarantee’ entro il primo gennaio, la data entro cui il programma doveva partire: è la maglia rosa tra le Regioni e indica la strada a tutte le altre – ha detto il senatore di Scelta Civica Pietro Ichino, il cui nome sta circolando in queste ore per un possibile incarico nel governo Renzi come ministro del Lavoro – Per un verso ritorna a merito della giunta Zingaretti e dell’assessore Valente ma dall’altro è un segnale di grave allarme per il resto del Paese. L’altro fatto nuovo è l’avvio della sperimentazione regionale del contratto di ricollocazione, che è uno strumento di straordinaria efficacia che noi mutuiamo dalle esperienze più avanzate del Centro-Nord d’Europa, soprattutto Olanda, Gran Bretagna, Danimarca, ed è l’unico modo oggi ragionevolmente praticabile per riunire e coniugare tra loro le politiche passive del lavoro, ovvero il sostegno al reddito ai disoccupati, e quelle attive, cioè le misure di inserimento nel tessuto produttivo, e quindi anche l’unico modo per far funzionare la condizionalità del sostegno del reddito”. “Anche in questo la Regione Lazio mostra grande coraggio e grande capacità di innovazione – ha concluso Ichino – per cui non posso che fare i più cordiali auguri a Zingaretti e all’assessore Valente e sperare che queste cose siano utili per tutto il Paese, perché sono esperienze da cui tutti avranno da imparare”.

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