Varato il Governo Renzi.

Parte il governo Renzi: auguri! Le trattative sono state difficili ma Matteo Renzi è arrivato al traguardo. Dopo quasi tre ore di confronto con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il nuovo presidente del Consiglio scioglie la riserva e presenta la sua squadra di governo. E’ un esecutivo snello all’insegna della parità di genere: 16 ministri (contro i 21 di Letta) di cui la metà donne. E nessun vicepremier. Per la prima volta, peraltro, alla guida del dicastero della Difesa c’è una donna, che è Roberta Pinotti (Pd). Domani alle 11.30 il giuramento nel Salone delle Feste del Quirinale. Lunedì la fiducia in Senato, martedì il passaggio alla Camera. Entriamo nel dettaglio, a modo nostro. Il tecnico Padoan, dall’Ocse, all’Economia. Piace a Draghi, gradito a Napolitano: sicuramente un brutto segno. Maurizio Lupi ancora alle Infrastrutture: dunque, con il 2% dei voti, sarà ancora il Nuovo Centro Destra a gestire tutti gli appalti. La denuncia di Vincenzo De Luca non è servita, Lupi è ancora lì: Comunione e Liberazione è sempre un’area da tenersi amica. Altro segnale nefasto: un nome non politico anche allo Sviluppo economico, con Federica Guidi, ex numero uno dei giovani imprenditori di Confindustria. Alfano, nonostante il disastro kazako, resta all’Interno. Altro segnale non troppo positivo: le due “renziane” nei ministeri senza portafogli: Marianna Madia e Maria Elena Boschi. La discontinuità con Letta non sembra così evidente. Ben quattro ministri confermati (i tre NDC più Orlando), senza contare che Delrio passa da Ministro a sottosegretario e Franceschini è ancora lì, intramontabile. Neppure il rottamattore può nulla. Ma le differenze con il governo Letta sono ancora meno di quelle che sembrano: tre nuovi ministri (Martina, Galletti, Pinotti) erano sottosegretari. La partenza, dunque, non pare delle migliori. Discontinuità molto moderata rispetto agli ultimi due governi ed un esecutivo spostato al Nord, con soli due ministri del Sud. Segnali positivi ed incoraggianti? E’ l’esecutivo più giovane di sempre e questa è una inversione di tendenza da sottolineare. Poi, sicuramente. Maria Carmela Lanzetta agli affari regionali. Civatiana (e forse Pippi non avrà gradito). E’ stata per sette anni sindaco di Monasterace, nonostante le continue minacce della ‘ndrangheta. Si, questo è sicuramente un bel segnale. Speravamo in qualcosa di meglio, ma per il momento ci accontentiamo. La discontinuità con i governi Monti e Letta deve avvenire sui contenuti e sui provvedimenti. Altrimenti sarà la fine, per il governo, per Renzi e per il PD. Ed anche, e soprattutto, per l’Italia!

LE SCHEDE DEI MINISTRI
Ecco i nomi del nuovo esecutivo:

Sottosegretario: Graziano Delrio, 53 anni, è il nuovo sottosegretario del consiglio dei ministri del governo Renzi. Laureato in Medicina, è specializzato in endocrinologia. È stato sindaco di Reggio Emilia dal 2004 al 2013, poi ministro per gli Affari regionali nel governo Letta. È al momento il braccio destro di Matteo Renzi. Militante anarchico da ragazzo, Delrio da ragazzo giocava a calcio come libero ed è stato presidente dell’Associazione Giorgio La Pira, tanto cara al sindaco di Firenze.

Ministeri con portafoglio:
Esteri: Federica Mogherini. Classe 1973, Federica Mogherini è stata eletta nel partito Democratico per ben due legislatur. Ha studiato Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma, laurendosi con una tesi di filosofia politica sul rapporto tra religione e politica nell’Islam. Nel 2001 è entrata nel Consiglio Nazionale dei DS, nella Direzione Nazionale e nel Comitato Politico. Da qui il suo impegno al Dipartimento Esteri dei DS, prima come responsabile del rapporto con i movimenti, poi come coordinatrice del Dipartimento, e infine come responsabile delle Relazioni Internazionali.

Interno: Angelino Alfano. Lo conosciamo.

Giustizia: Andrea Orlando (Dopo l’esperienza nel governo guidato di Enrico Letta, Andrea Orlando, 45enne deputato ligure del Partito Democratico viene scelto come componente dell’esecutivo anche dal nuovo premier Matteo Renzi. Nato a la Spezia l’8 febbraio del 1969, Orlando è stato eletto per la prima volta in Parlamento nel 2006 ed è stato responsabile Giustizia del Pd durante la segreteria di Pier Luigi Bersani)

Difesa: Roberta Pinotti. Nata nel 1961, area ex DS. Dall’incarico ombra conferitole da Veltroni nel 2008, Roberta Pinotti esce alla luce del vero ministero della Difesa grazie alla nomina ricevuta per mano del nuovo premier Matteo Renzi. Fin dall’inizio della sua carriera parlamentare, iniziata nel 2001, Pinotti è stata attiva nel campo della difesa. E’ stata presidente di Commissione nel 2006, prima donna in Italia e sottosegretaria nel dicastero retto da Mario Mauro, nel governo Letta.

Economia: Pier Carlo Padoan. Già consulente economico di D’Alema e Amato a Palazzo Chigi, attuale vicesegretario dell’Ocse.

Sviluppo Economico: Federica Guidi. Classe 1969. Figlia d’arte: il padre è Guidalberto Guidi, per un decennio storico vicepresidente di Confindustria, proprietario della Ducati Energia.

Politiche Agricole: Maurizio Martina (35 anni, bergamasco e tifosissimo dell’Atalanta. Ha fatto tutta la trafila nella sinistra giovanile, è stato consigliere al Pirellone e sottosegretario all’Agricoltura nel precedente governo Letta.

Ambiente: Gianluca Galletti (Gianluca Galletti, commercialista bolognese, 52 anni, ultima fissa di Pierfurby Casini che se ne fida ciecamente e lo piazza ovunque. Anche lui era già al governo con Lettanipote, ma come sottosegretario all’Istruzione)

Infrastrutture e trasporti: Maurizio Lupi. Conosciamo già anche lui…

Lavoro e politiche sociali: Giuliano Poletti (Poletti ha una lunga storia di impegno politico all’interno del Partito Comunista. Avendo avuto una lunga esperienza lavorativa con tecnico agricolo, dal 1976 al 1979 è stato assessore all’agricoltura nel comune di Imola.Dal 1982 al 1989 è stato segretario della federazione locale ed infine consigliere comunale a Bologna. Appassionato di pallamano, da dieci anni è vicepresidente della Federazione Italiana.

Istruzione: Stefania Giannini (indicata da Scelta Civica, in parlamento è membro della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali), membro della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, Presidente della Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea parlamentare dell’Iniziativa Centro Europea, Membro del Comitato per le questioni degli italiani all’estero

Cultura: Dario Franceschini (Dario Franceschini, 55 anni, avvocato ferrarese in politica da sempre. E’ stato per qualche mese segretario del Pd, partito nel quale si muove con impareggiabile disinvoltura tra un segretario e l’altro. Adesso è renziano. Anche lui era già ministro con il Letta Uno, ma ai rapporti con il Parlamento. Ora passa alla Cultura e in effetti bisogna ricordare che ha già pubblicato tre romanzi)

Salute: Beatrice Lorenzin. Confermata.

Ministeri senza portafoglio:
Riforme e Rapporti con Parlamento: Maria Elena Boschi (Maria Elena Boschi, 33 anni, toscana di Montevarchi, avvocato civilista. In politica da quattro anni, al fianco di Renzi da tre e deputato da questa legislatura)
Semplificazione e Pa: Marianna Madia (Marianna Madia, 33 anni, romana con maturità classica allo Chateaubriand e studi a Lucca. Esperta di economia del lavoro, è stata lanciata in politica da Uòlter Veltroni. Anni fa ha avuto una storia con Giulio Napolitano, figlio di Re Giorgio, e per questo le toccano ancora parecchi pettegolezzi. Da neorenziana, adesso avrà l’occasione per zittire tutti in un ministero dove, volendo, c’è parecchio da lavorare.
Affari Regionali: Maria Carmela Lanzetta Maria Carmela Lanzetta, 58 anni, calabrese, farmacista. E’ stata per sette anni sindaco di Monasterace, nonostante le continue minacce della ‘ndrangheta. E’ un simbolo del coraggio di tanti piccoli amministratori locali e nel Pd si era schierata con Pippo Civati. Che forse, vedendo il suo nome nel governo, sarà un po’ imbarazzato a non votare la fiducia. Insieme ad Alfano è l’unico ministro del Sud di questo esecutivo super-appenninico.

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