L’importanza delle parole

“Le parole sono importanti!” diceva Nanni Moretti.Bisogna usarle con criterio, aggiungo io. Se diciamo di un uomo che non vede: è “ipovedente” o ” non vedente” stiamo dicendo il vero. Ma solo chiamandolo “cieco” riusciamo a suscitare, a comunicare agli interlocutori il dramma, la sofferenza, le difficoltà che si celano dietro quello stato. Oggi si torna a parlare di tassa patrimoniale. E’ incredibile che nessuno abbia il coraggio di chiamare quanti si oppongono ad una tassa sui patrimoni con la giusta parola: delinquenti. Dal latino,”Delinquere” vuol dire lasciare da parte, far difetto, da cui “mancare al dovere”. Ora in una situazione di crisi come quella che viviamo, in che altro modo chiamare chi intende, egoisticamente, sottrarsi al dovere etico e civile di far fronte, in equa misura, alle difficoltà economiche di un popolo? E soprattutto come chiamare chi queste posizioni le difende? Allora, cominciamo a farla circolare questa parolina. Cominciamo noi! FLAVIO VENDITTI

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