Italicum, si della Camera

L’Italicum supera la prova della Camera. La riforma passa con 365 sì, 156 no e 40 astenuti. Contrari Popolari, M5S, Lega, Fdi e Sel. Il patto Pd-Berlusconi ha retto per un pugno di voti allo scrutinio segreto su preferenze e quote rosa, e ora il premier contrattacca: “Non si è discusso di donne, volevano farmi fuori ma ho vinto io”. Il deputato dem Giachetti lo difende: “C’è chi intende far saltare il carro, mi chiedo se voglio restare nel partito”. Ma da Bersani la stoccata: “Complotti? Matteo piuttosto ci dica grazie. Ho salvato il mio cervello per un pelo, non lo consegno a lui”. E’ arrivato con 365 sì, 156 no e 40 astenuti l’ok della Camera all’Italicum, il nuovo sistema di voto pensato solo per la Camera e che non contempla le preferenze. Una riforma elettorale che è frutto del patto tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi ma che dentro al Pd continua a contrapporre le componenti interne: l’ex premier Enrico Letta e Pippo Civati tra i 13 assenti ingiustificati dem che non hanno votato per la riforma elettorale. tweet di Renzi: “Grazie alle deputate e ai deputati.Hanno dimostrato che possiamo davvero cambiare l’Italia”.

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