Inversione di rotta: 80 euro in più in busta paga, nessun taglio alla sanità, non aumentano le tasse.

Ottanta euro dovevano essere, ottanta euro saranno. Ma le coperture per garantire il bonus in busta paga per il momento sono assicurate soltanto nel 2014, con l’impegno di reperirle anche nel 2015. “Abbiamo smentito gufi e rosiconi, sono felice, avremo un’Italia più semplice, andiamo avanti come treni”. Così il premier Matteo Renzi ha attaccato stasera in conferenza stampa coloro che, all’interno e all’esterno del Partito Democratico, si sono opposti al provvedimento su sgravi Irpef e sul bonus degli 80 euro. “sono convinto che possiamo cambiare verso sul serio”, ha sottolineato il premier, che ha aggiunto: “La Camera e il Senato sono organi autonomi e dovranno decidere loro se ridurre gli stipendi. Sarebbe un gesto bello se nella loro autonomia riflettessero, sarebbe un segnale equivalente a quello che da il governo”. E poi: “Non temo il Parlamento, è libero di fare quello che crede ma queste mi paiono misure che godono di un ampio consenso in Aula”. Tra le misure previste, ogni ministero potrà avere al massimo cinque auto blu, il tetto “insormontabile” agli stipendi dei dirigenti pubblici sarà di 240mila euro (una norma “Olivetti”), taglio Irap del 10 per cento, online le spese di tutti i comuni entro 60 giorni e altri enti locali che subiranno tagli dallo Stato se non giustificheranno a dovere le loro uscite, 150 milioni di risparmi sul programma degli F35 e complessivi 400 milioni sulla Difesa, taglio delle municipalizzate (da ottomila a mille in tre anni), meno spazio per gli uffici pubblici (circa 24 metri quadrati l’uno), “un contributo da parte della Rai per 150 milioni di euro” per finanziare il taglio Irpef.
Le reazioni: Secondo quanto riporta l’Ansa, in Cgil c’è “soddisfazione per il bonus da 80 euro richiesto da tempo per rilanciare i consumi” con misure di sostegno “a partire dalle fasce più deboli”. La Cgil valuta inoltre in modo positivo il fatto “che non ci sarebbero tagli alla Sanità”, mentre non è d’accordo “sull’esclusione degli incapienti e dei pensionati”. Anche il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, si è detto “soddisfatto.

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