Ufficio politico e resoconto direzione provinciale

Convocato l’ufficio politico provinciale del PD Frosinone. Martedì 29 Luglio alle ore 18.00 presso i locali della Federazione Provinciale in Via Licinio Refice n. 18 Frosinone è convocato l’ufficio politico con il seguente ordine del giorno: – Tesseramento 2014; – Elezione Saf.

Nell’ultima direzione provinciali, inoltre, è stato stabilito:

I Circoli che devono ripetere i congressi saranno accompagnati in questa fase da osservatori inviati dalla Federazione provinciale.

Questa la nota che specifica ruolo e funzione degli osservatori:
La Direzione della Federazione di Frosinone del PD ha approvato mercoledì 23 luglio il regolamento per lo svolgimento dei congressi che in base alla decisone della Commissione Regionale per il congresso di annullare quei congressi dei circoli che si sono svolti ai primi di novembre 2013, dovranno tenersi entro il 31 ottobre 2014.
In questa occasione è stato predisposto, secondo regolamento, di accompagnare i congressi di circolo con la presenza di un “Osservatore”.
La Direzione nell’assegnare questo compito intende delineare gli ambiti di operatività dell’Osservatore che assume la funzione di garante del rispetto delle regole per le procedure di di adesione al PD nella fase del tesseramento unitamente al locale ufficio di adesione, secondo le modalità previste dal regolamento, e di impostazione e di svolgimento del congresso.
La Direzione nel rilevare l’importanza dei congressi, ritiene essenziale che l’Osservatore, d’intesa con il locale Ufficio Adesioni, solleciti una campagna congressuale aperta e vivacizzata attraverso momenti pubblici di dibattito e di confronto .
La Direzione ritiene che l’Osservatore, d’intesa con il locale Ufficio Adesioni, debba lavorare per un pieno coinvolgimento degli iscritti, senza esclusione di alcuno, e prodigarsi per agevolare l’ascolto delle diverse esigenze. Altrettanto deve assicurarsi che il PD metta al centro del congresso un ampio dibattito su i temi legati alla politica nazionale e regionale.

Nell’ultima direzione è stato approvato il seguente documento a sostegno della proposta di legge di unificazione dei consorzi ASI-Cosilam

Le nuove norme sulla trasparenza, la spending review, la digitalizzazione dei processi di salva debiti PA, le regole sui tempi di pagamento, la fatturazione elettronica, ed in generale la riduzione dei debiti della PA accompagnata da un attentissimo controllo della spesa e dall’utilizzo di fondi europei che richiedono efficienza amministrativa e competenze specifiche, devono indurre a rivedere tutta la struttura e l’azione degli enti intermedi. Il PD intende rispondere in modo nuovo alle emergenze e alle esigenze dei cittadini e delle imprese, contribuendo a voltare definitivamente pagina rispetto a logiche del passato rese ormai impossibili oltre che intollerabili dalla grave crisi economica, sociale e democratica.
Questo e’ il lavoro per costruire l’impostazione programmatica con la quale affrontare le prossime elezioni che definiranno la composizione e le funzioni del Consiglio dell’Amministrazione Provinciale. Cambiare nel tempo che cambia per affrontare la crisi in modo credibile ed autorevole.
In questo solco, la Direzione Provinciale del Partito Democratico della Federazione di Frosinone ritiene essenziale, per affrontare energicamente la crisi che attraversa il paese e la provincia, di sostenere e intensificare le azioni di rinnovamento e di cambiamento messe in atto da Matteo Renzi e dal Governo nazionale e dalla Regione Lazio presieduta da Nicola Zingaretti.
Il nuovo governo regionale ha scelto la strada del riequilibrio della spesa pubblica volto a interventi realizzabili, per liberare risorse e ad assicurare investimenti. Le misure adottate per la spending review hanno riguardato il taglio dei costi della politica, la riorganizzazione della macchina amministrativa, una revisione della spesa. Un insieme di provvedimenti riformatori rivolti a garantire lo sviluppo economico e sociale del Lazio, necessari per avviare una svolta nei metodi e nei contenuti. In questa opera di risanamento e di riassetto degli strumenti di governo della Regione si inserisce l’ordine del giorno presentato dai Consiglieri Regionali Mauro Buschini e Daniela Bianchi, approvato dal Consiglio Regionale, che prevede un riassetto della funzionalità dei Consorzi per lo sviluppo economico presenti nel territorio provinciale, come già espresso dal PD nella Direzione del 26 aprile, con un atto compiuto in piena sintonia con gli indirizzi del Presidente Zingaretti di riforma degli enti intermedi.
La Direzione, riconoscendo il positivo lavoro dei consiglieri Mauro Buschini e Daniela Bianchi, esprime la propria condivisione nei contenuti e dell’orientamento espressi nell’odg, che consente così di poter spronare la politica, frenata troppo spesso da interessi personalistici, e di potere affrontare il tema della riorganizzazione dei Consorzi industriali. Il PD della Provincia di Frosinone respinge le strumentali argomentazioni del centrodestra e di quanti vogliono creare un contenzioso che non ha ragione di essere in un momento in cui siamo tutti chiamati alla responsabilità di costruire strumenti utili per lo sviluppo del territorio e non ridondanti. La volontà e’ quella di unire i due Consorzi della Provincia in modo da generare un risparmio notevole di soldi dei contribuenti, concorrendo comunque a garantire una seconda sede operativa, partecipando alla costruzione di un livello amministrativo rappresentativo di tutto il territorio provinciale. L’ambito di sviluppo individuato non può che essere quello provinciale, facendo seguito all’applicazione della legge 56 sulla nuova organizzazione delle Province quale ambito territoriale omogeneo, che può e deve vedere, ad esempio, le industri dell’indotto FIAT su tutto il territorio provinciale avendo l’asse autostradale come infrastruttura perno per tutta l’area industriale.
La Direzione Provinciale del PD di Frosinone condanna le opportunistiche mistificazioni di un presunto disinteresse verso le realtà del sud della provincia. Nulla di più falso. Nessun vantaggio per alcun territorio a discapito di un altro. Sulla Legge 46 (indotto Fiat) questo governo regionale ha messo in bilancio 3,2 milioni di euro e 1,4 milioni sono andati alla viabilità intorno allo stabilimento FIAT di Piedimonte San Germano, contro i soli 50 mila euro investiti dalla precedente giunta di centrodestra. E la prima Casa della salute è stata aperta a Pontecorvo. Questi sono alcuni interventi significativi della giunta Zingaretti rivolti al sud di questa provincia. La gravità della crisi richiede progetti di più ampio orizzonte con strumenti agili, moderni, idonei ad affrontare le sfide della globalizzazione e delle tecnologie avanzate.
La Direzione, prendendo in considerazione l’odg, che costituisce una base di confronto, si propone di avviare le opportune iniziative, non solo in un ambito provinciale, per contribuire alla formulazione di un progetto legislativo regionale di ristrutturazione complessivo dei Consorzi industriali, e di tutti gli enti intermedi presenti sul territorio.

Sempre nell’ultima Direzione Provinciale, è stata votata anche una mozione a favore dell’istituzione del registro delle unioni civili.
La Direzione provinciale di Frosinone del PD si esprime a favore della “Istituzione del registro delle unioni civili”.
Rivolge ai consiglieri e ai sindaci del PD, alle amministrazioni di centrosinistra e ai gruppi del PD di opposizione un invito ad adoperarsi per fare adottare questo strumento di libertà e di diritto dei cittadini.
La Direzione ritiene essenziale adoperarsi per la realizzazione di atti legislativi per riconoscere e per concorrere a garantire le libertà e i diritti costituzionali delle persone e delle formazioni sociali in modo da rendere effettivamente possibile a tutti l’esercizio dei loro diritti. Considera, altresì, importante garantire uguaglianza di trattamento alle persone e alle formazioni sociali nell’esercizio delle libertà e dei diritti senza distinzione di età, sesso, razza, linguaggio, religione, opinione e condizione personale e sociale.
La Direzione richiamandosi alla sentenza della Corte Costituzionale del 2010 n. 138 in cui ha riconosciuto che “per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e a favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazioni, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico” considera necessario attuare opportune iniziative a sostegno di quanto stabilito dalla Corte Costituzionale.
Inoltre, la Direzione in piena sintonia con la sentenza della Corte Costituzionale del 15 marzo 2012 n. 4184 in cui ha affermato che “i conviventi in stabile relazione di fatto (in cui è annoverata con sentenza n. 138 del 2010 anche l’unione omosessuale) sono titolari del diritto alla “vita familiare” del diritto inviolabile di vivere liberamente la loro condizione di coppia”, invita i comuni a tenere conto dell’orientamento della Corte Costituzionale. Il comune ha la possibilità di operare in materia nell’ambito dei principi e delle regole fissati dalla legislazione statale a esso assegnato dal decreto legislativo 267/2000 per promuovere pari opportunità per l’unioni di fatto, stabilendo forme di identificazione delle unioni civili basate sul vincolo affettivo.
La Direzione, raccogliendo l’impegno del Presidente del Consiglio per una legge su le unioni civili, e nell’ambito degli orientamenti del PSE (congresso 28 settembre 2012) espressi nel Manifesto per le elezioni europee 2014, si adopererà per sostenere con opportune iniziative a sollecitare i comuni ad approvare, la “Istituzione del registro delle unioni civili” in modo da favorire una ampia sensibilizzazione dell’opinione pubblica a sostegno di un’ approvazione di una legge che ne definisca gli aspetti legislativi.
L’Italia è l’ultimo dei paesi europei che a differenza di altri come la Francia, la Spagna, la Germania, la Grecia, il Belgio, la Danimarca sin dal 1989, non ha adottato norme legislative per i diritti dell’unione civili. Si approvi al più presto una legge per un paese moderno.
Una battaglia di civiltà per rafforzare la democrazia.

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