Riforma costituzionale, primo si per il superamento del bicameralismo

Il ddl Boschi è stato approvato in prima lettura al Senato con 183 voti a favore e 4 astenuti. Nessun contrario, perché le opposizioni Gal, Lega, Sel e M5s hanno scelto di non partecipare al voto per rimarcare le critiche alla riforma e alle modalità del suo esame. Diversi senatori della maggioranza si sono espressi in dissenso. Ora il provvedimento, che reca “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte seconda della Costituzione”, passa  per la seconda lettura. Ne occorreranno almeno quattro, tra Camera e Senato, come avviene per i ddl di rango costituzionale. Il ministro delle Riforme, titolare del ddl, Maria Elena Boschi: “E’ stato un passaggio importante e impegnativo, non è mai venuta meno la determinazione. Siamo tutti soddisfatti. E’ un primo segnale della voglia di cambiamento e della capacità di rispettare gli impegni presi con i cittadini”.

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