Intesa sul Jobs Act

jobsLa fumata bianca alla fine è arrivata. Niente fiducia alla Camera sul testo del Jobs Act uscito dal Senato – che sarà comunque modificato – anche se, a stretto giro, il presidente del Consiglio fa sapere che “è possibile che ci sia la fiducia sul testo che verrà fuori dall’accordo di queste ore”. E ancora: sì al reintegro per i licenziamenti discriminatori e per quelli disciplinari senza giusta causa in determinate fattispecie. Non da ultimo, maggiori fondi da destinare agli ammortizzatori sociali nella legge di Stabilità. L’accordo tra governo e minoranza dem, dunque, è stato trovato. A questo punto, Palazzo Chigi intende bruciare i tempi. Ad annunciare l’intesa su una questione che nelle ultime settimane ha sconquassato il Pd – con l’opposizione interna pronta a dare filo da torcere e a mettersi di traverso in aula – è il presidente del Pd, Matteo Orfini, al termine della riunione che si è tenuta tra il responsabile Economia e lavoro del Nazareno, Filippo Taddei, e i membri Pd che siedono in commissione Lavoro a Montecitorio, incluso il presidente Cesare Damiano (che era in piazza con la Cgil lo scorso 25 ottobre).

Lascia una Risposta








 Acconsento al trattamento dei miei dati personali (Regolamento 2016/679 - GDPR e d.lgs. n. 196 del 30/06/2003). Privacy Policy.

Il presente sito fa uso di cookie anche di terze parti. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie. Leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi