Sempre più probabile il voto il 17 Maggio

electiondayCircola sempre più con insistenza la data del 17 Maggio come Election Day per comunali e regionali del 2015. Andiamo a vedere nel dettaglio. Le Elezioni Amministrative del 2015, così come si legge nel sito del Ministero, si terranno in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno nei comuni con scadenza naturale del mandato degli organi eletti nel 2010 ed in quelli alle elezioni anticipate perché commissariati o per motivi diversi (a Fontana Liri si è votato il 30 Marzo 2010). Per i comuni al voto è considerata la popolazione legale risultante dal Censimento 2011, il nostro comune è nella fascia tra 1000 e 3000, essendo scesa sotto i 3000 abitanti per poche unità nell’ultimo censimento. La popolazione legale determina la modalità di voto (turno unico o con turno di ballottaggio) ed il numero di consiglieri ed assessori degli organi istituzionali. Nel nostro caso dieci consiglieri più il sindaco (quindi 11 in totale), e due assessori più il sindaco. Nel 2015 andranno in scadenza di mandato anche sette consigli regionali, con scadenza a Marzo. A quanto sembra, al Viminale si sta valutando la possibilità che l’election day per le elezioni comunali e regionali sia fissato a maggio, posticipando di un mese le elezioni regionali per farle coincidere con quelle comunali che per legge devono tenersi tra aprile e giugno. Potrebbero svolgersi domenica 17 maggio le elezioni comunali 2015. La data, che gira con insistenza nei Palazzi romani della politica, consentirebbe l’abbinamento (l’Election day) delle elezioni regionali e comunali ed inoltre darebbe tempo ad un eventuale accorpamento qualora si dovesse votare anche per le politiche. Ad avvalorare la tesi del voto a maggio, l’emendamento approvato nella legge di stabilità presentato dai senatori democratici Marcucci e Mirabelli che prevede la facoltà per le sette regioni interessate al voto a marzo 2015 di prorogare il mandato per 60 giorni in modo da tornare alle urne a maggio, insieme ai mille comuni in scadenza. Un modo per istituire un turno elettorale unico, incoraggiare l’affluenza alle urne e risparmiare 150 milioni di euro, calcolano a Palazzo Chigi. Entro Dicembre si scioglierà questo nodo.

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