Il PD di Frosinone per la trasparenza

trasparenzaIl PD di Frosinone, anche alla luce dei fatti di Roma (Mafia capitale) riprende con forza la questione della trasparenza, con gli argomenti spesso trattati anche dal nostro Circolo PD (e motivo di divergenza politica con l’attuale amministrazione Pistilli). Il PD a tutti i livelli deve puntare Sì a vincere, ma con dignità. Questo significa con onestà, tenendo fuori il malaffare e la mala politica”. Ad affermarlo è Simone Costanzo, segretario prov.le Pd, che continua “Gli scandali di Mafia Capitale e l’evidente permeabilità del malaffare nella politica – ha affermato Costanzo che sin da subito ha condannato i fatti romani – sono per noi un monito. L’Etica e la Legalità sono valori fondamentali del PD, per questo noi lavorariamo per far adottare nella gestione della cosa pubblica strumenti per prevenire connivenze pericolose. Da qui l’impegno del PD provinciale guidato da Simone Costanzo (Segretario) e Sara Battisti (Presidente) con l’impegno dei circoli (come Ceprano con il Segretario che ha sollecitato visti i fatti verificatosi nel suo Comune) ad attivarsi attraverso i suoi rappresentanti istituzionali e di partito in tutte le Amministrazioni Comunali della Provincia di Frosinone: 1) per far sottoscrivere il Protocollo di Legalità della Prefettura di Frosinone per consentire di estendere la richiesta delle verifiche antimafia a tutti i contratti esclusi per limiti di valore (cosiddetti sottosoglia) ovvero a tutte le attività che, nell’ambito dei contratti sottosoglia, finiscono per essere di fatto esenti di ogni forma di controllo in quanto assegnate in forma diversa da quelle del subappalto ed assimilati, per le quali non è prevista alcuna forma di controllo in tema di antimafia; 2) per promuovere la rotazione dei dirigenti e dei dipendenti nei comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti e presso l’Amm.ne Provinciale, così come i nominati nei Cda degli enti intermedi per evitare il crearsi di posizioni dominanti, nonché la predisposizione in tempi rapidi di una finestra sui propri siti istituzionali dove pubblicare una serie di informazioni aggiornate, complete e di semplice consultazione dai redditi dei politici ai bilanci degli enti, dalle consulenze ai concorsi, dagli appalti agli incarichi (vista la scarsa propensione a recepire in toto e tempestivamente tutte le normative sull’anticorruzione e sulla trasparenza); 3) per promuovere attraverso i consiglieri provinciali del Partito Democratico l’istituzione presso l’Amministrazione Provinciale l’istituzione della Commissione Provinciale contro la Mafia, più volte sollecitata dal Sindaco di Pastena, Dott. Arturo Gnesi; 4) per promuovere la diffusione della conoscenza dell’esistenza delle liste sull’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (white liste) presso la Prefettura di Frosinone, così da prevenire l’infiltrazioni malavitosa nell’economia (visto che sono poche decine le imprese iscritte nelle white liste tenuta dalla Prefettura di Frosinone). “La provincia di Frosinone – ha continuato il segretario Pd – si trova in una posizione di frontiera con innegabili indici di infiltrazioni camorristiche, in considerazione anche delle rivelazioni dell’anno scorso del pentito Carmine Schiavone sulla presenza di clan sul territorio prov.le e sull’interramento di rifiuti pericolosi”. “Ad oggi purtroppo – ha affermato al riguardo Costanzo – nonostante il Protocollo di Legalità risulti promosso dalla Prefettura sin dall’aprile 2011, in diverse realtà inspiegabilmente non risulta adottato e sono poche decine le aziende ciociare iscritte nelle White liste della Prefettura di Frosinone, così come in pochi siti istituzionali attiva la pagina trasparenza con informazioni complete. A questo si aggiunga la mozione recentemente approvata sull’Anagrafe Pubblica degli eletti, per favorire la trasparenza tra eletti e cittadini”.

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