Un sindaco anticemento in Emilia

sanlazzaroIl neo sindaco PD di San Lazzaro Isabella Conti ha ricevuto minacce per aver annunciato di voler fermare la costruzione di una cittadella nel PRG. Riportiamo da “Il Fatto quotidiano”. 

Il primo cittadino di San Lazzaro ha deciso di eliminare dal Piano regolatore una cittadella da oltre 500 alloggi. Per questo ha ricevuto pressioni da politici vicini al Pd e imprenditori del mondo delle cooperative. Una ragazza sindaco anti-cemento, un gruppo di potere e pressioni che restano sospese nell’aria. Sono gli ingredienti di una storia di ordinaria Emilia-Romagna, terra che fu rossa e che resta comunque delle cooperative. Siamo a San Lazzaro, Comune alle porte di Bologna, molto appetibile per qualsiasi costruttore. Qui, meno di due settimane fa, il sindaco Pd Isabella Conti ha deciso di andare dai carabinieri e raccontare il crescendo di consigli e suggerimenti velatamente intimidatori, ricevuti dopo aver bloccato il mega progetto edilizio da 260 mila metri quadrati nel cuore verde della città, approvato dalla precedente giunta. Compresa una frase, pronunciata da un professionista considerato vicino al suo partito, mentre parla a un dipendente comunale: “Ma questa cosa vuole fare? Ha intenzione di farsi mettere sotto con la macchina?”. Niente nomi, ma il riferimento è a lei, al sindaco. In ballo c’è un progetto imponente, un grosso affare per i giganti del mattone, messo nel piano urbanistico nel 2008 dalla precedente giunta, sempre targata Pd e a lungo guidata da Marco Macciantelli. All’epoca è lui il principale sponsor. Tanto che più volte va allo scontro diretto con ambientalisti e comitati di cittadini, contrari a quella che ribattezzano come “una colata di cemento”. Nel disegno sono previsti oltre 580 alloggi nuovi di zecca, da realizzare nella frazione agricola di Idice. A maggio però l’elezione di Conti, avvocato classe 1982, renziana, rimescola le carte e rivoluziona i pesi politici. Nel dubbio i carabinieri hanno disposto per Conti un discreto servizio di vigilanza sotto casa. Ora, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta, l’ultima parola sulla cittadella di Idice spetta al consiglio comunale di San Lazzaro, che a fine mese dovrà decidere sulla decadenza del Poc, il piano operativo comunale. Il no farebbe saltare definitivamente la new town e il business che si porta dietro. Ma il timore del sindaco è che a indirizzare il voto non siano tanto le valutazioni della giunta, ma le parole dei luogotenenti delle cooperative e il pensiero di possibili ripercussioni legali. Per questo Conti, che su minacce e pressioni preferisce non aggiungere altro, ripete di “essere sulla strada giusta e di continuare a lavorare in piena trasparenza per l’interesse della città”.

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