La musica piange Pino Daniele

pimoNotizia triste per la musica (e non solo): è morto il cantante Pino Daniele.

Il malore improvviso, poi l’inutile corsa verso l’ospedale a Roma. Pino Daniele, che avrebbe compiuto 60 anni il 19 marzo, è stato stroncato nella notte da un infarto. Lascia cinque figli. La figlia del cantante, Sara, interpellata, si è limitata a dire: “E’ un momento terribile”. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato ai famigliari il seguente messaggio di cordoglio: “Ho appreso con dolorosa sorpresa la notizia della scomparsa di Pino Daniele, cantautore che ha saputo dare un originale contributo alla tradizione musicale della sua città. Ai figli e alle persone che gli hanno voluto bene e al mondo della musica, esprimo le mie più sincere condoglianze”, si legge in un comunicato del Quirinale. “Ho ancora nelle orecchie la sua musica a Capodanno. Una voce incredibile, quella non solo di Napoli e del Sud, ma di tutta l’Italia, una chitarra preziosa, una sensibilità rara che, con passione e malinconia, continuerà a raccontare in tutto il mondo il nostro Paese”, ha dichiarato il Premier Matteo Renzi appena appresa la notizia. Daniele è stato ricordato anche dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che ha dichiarato il lutto cittadino nel giorno dei suoi funerali: “Pino Daniele è morto, ma la sua musica è eterna. Pino è Napoli, legame infinito e indistruttibile, come il suono e la voce della sua musica”. La camera ardente è stata allestita nello stesso ospedale e anche i funerali si terranno a Roma, mercoledì 7 gennaio, alla chiesa del Divino Amore, alle 12. E saranno aperti al pubblico

Per quasi un quarantennio è stato sinonimo di Napoli in musica. Quella colta, sempre alla ricerca di un ponte tra la straordinaria ricchezza sonora della città e il mondo di fuori, il Delta del blues o il jazz di New Orleans. Ma anche quella popolare, con canzoni che hanno aggiunto colore e anima alla sua terra, già in questo assai vivace di suo. Per questi e mille altri motivi ci mancherà Pino Daniele, portato via da un infarto a nemmeno sessant’anni.

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