In memoria di Vincenzo Battista

elogioDai figli Loredana,Mara,Stefania e Giorgio riceviamo e pubblichiamo l’elogio funebre del Colonnello Vincenzo Battista, recentemente scomparso. Vogliamo ricordare nostro padre Vincenzo, che se ne è andato il 29 dicembre scorso, lasciando in tutti quelli che lo hanno conosciuto un profondo senso di vuoto.

Siamo rammaricati di non aver trovato la forza di raccontare chi fosse veramente nostro padre durante la cerimonia funebre, dando spazio solo a chi ha dimostrato di averne una conoscenza decisamente superficiale ed a nostro avviso non veritiera.

Se ne è andato un uomo che ha dedicato la sua vita allo Stato, che ha servito per più di quarant’anni prima come Ufficiale dei Carabinieri e dopo come Magistrato, operando con onestà, senso del dovere e di giustizia ineccepibili.

Se ne è andato un uomo che ha dedicato la sua vita alla famiglia: all’adorata moglie Dora, che ha sempre amato e rispettato, a noi figli, a cui ha insegnato il rigore del senso del dovere, dell’onestà e della compassione.

Se ne è andato un uomo che ha dedicato la sua vita a tutti i suoi affetti che ha onorato in quanto sentiti profondamente per un proprio rigore morale e non per superficiali convenzioni sociali.

Se ne è andato un uomo serenamente integrato nell’ambiente in cui viveva, riconosciuto da molti come una persona estremamente generosa nei rapporti con gli altri, come ci hanno testimoniato le persone che negli ultimi anni lo hanno accudito, ed a cui lui ha restituito non solo il necessario rispetto ma anche amicizia e calore umano.

Se ne è andato un uomo che ha amato profondamente la sua campagna, la sua casa natia, i suoi animali che lo hanno corrisposto incondizionatamente.

Se ne è andato un uomo che, guidato dalla sua intelligenza brillante, ha saputo far conciliare, nella funzione di giudice, la legge del cuore con il codice civile, senza arroccarsi in posizioni di autorità in cui è facile cadere quando si è in una posizione di potere.

Se ne è andato un uomo che ci lascia un’eredità importante: l’onestà intellettuale, il pensiero libero e non condizionabile da mode o compiacenza; è sicuramente un’eredità faticosa, mai negativa, che ci obbliga a fare i conti con la nostra coscienza ed a prenderci le nostre responsabilità senza chiedere facili assoluzioni liberatorie.

Se ne è andato in un giorno di freddo e di neve straordinari, come straordinaria è stata la sua esistenza,accompagnato dai suoi cari e dagli Uomini dell’Arma.

Non avrebbe desiderato niente di più!

 

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