“Le nostre radici”, tra i poeti selezionati anche Sergio Proia

sergio12Si è svolta Venerdì 6 Marzo al Teatro Nestor di Frosinone l’iniziativa “Le nostre radici”. L’evento, promosso dall’Associazione “La Taverna degli Artisti”, con il Patrocinio della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Frosinone, ha visto la partecipazione, tra gli altri, anche del nostro Presidente del circolo PD Sergio Proia, nelle vesti di poeta dialettale. La manifestazione, infatti, era destinata a rievocare e rivalutare il patrimonio culturale delle tradizioni e della storia del territorio, con particolare attenzione alla valorizzazione del dialetto espresso attraverso la poesia e le testimonianze dirette dei più noti poeti ciociari, che hanno ripercorso con passione e sensibilità, con intelligenza ed ironia, le vicende della vita quotidiana di ieri e di oggi. Tra i poeti selezionati anche il nostro Sergio Proia: tre sue poesie sono state selezionate ed inserite nel CD preparato per l’occasione ed una tra queste è stata letta dall’autore nel corso della serata, ricevendo applausi convinti dai numerosi presenti. La serata è stata condotta dal giornalista Sandro Iadanza e si è parlato di alcune personalità tra cui il Pontefice Sant’Ormisda, patrono di Frosinone, in occasione della ricorrenza dei 1500 anni dal suo Pontificato, l’attore e regista Vittorio De Sica, a quarant’anni dalla sua morte, e l’artista, pioniere del cinema e valente uomo di teatro, Anton Giulio Bragaglia ed i poeti dialettali ciociari come Riccardo Gulia e Paolo Colapietro.
Di seguito la poesia “Cumm’ passarìmm gliù tièmp” interpretata da Sergio Proia sul palco del Nestor.

Cumm’ passarìmm gliù tièmp
Faciarrìmm a bacchìtt o a chiapparèlla,
a cavallina o a nascunnarèlla,
giucarrìmm a pallon a gliù campètt
o c’ie attaccarrìmmm annù carrètt.
Purtarrìmm gliù circhi’e o la carrètta
currènn’e p’e nna strada sc’trètta sc’trètta.
N’saccoccia t’enarrìmm l’e pallìn
i nu biègli’e mazz’ e’ figurìn.
O’ ci’attripparrìmm d’e mazzàt
Fin a quànn ci’arrìmm r’emunnàt.
La sera r’entrarìmm chiòtt chiòtt
cull’ scarp d’ sòla tutt’ ròtt.
I s’ n’ bastava sul’ chèst
alla casa ci’arrennèven lu rièst.
“Vagliò t’tiè mparà a campà,
fila a gliù liètt senza magnà”.
Ch’ era bbuon chigliù panìn
annascuòst sott a gliù cuscìn.

 

Di seguito le foto della serata

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Una Risposta a ““Le nostre radici”, tra i poeti selezionati anche Sergio Proia”

  1. marcello

    Mar 09. 2015

    Sergio sei grande!!!!!!!!!

    Rispondi a questo commento

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