Le frustazioni

poesiaPubblichiamo una poesia del nostro iscritto Giulio Sacchetti. 

LE FRUSTRAZIONI

Chi si sente frustrato,
per la fine di un sogno,
non vien certo accusato
quando ride con sdegno.
Ma lo strazio interiore,
con il suo dispiacere
e l’atroce dolore,
non lo deve tenere.
Magicamente, questo,
lo può certo lasciare,
se non è più molesto
e si sa comportare.
Sia detto per inciso
che i suoi tanti tormenti
sol parlando di viso
possono essere spenti.
In tal modo la luce,
nel sinuoso cammino,
alla pace conduce
verso un nuovo destino.
E come il sole sorge
dopo la notte scura,
anche la vita porge
all’uomo la sua cura.

Giulio SACCHETTI

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