Una Regione piena d’amore

amoreUna Regione D’Amore: E’ questa la sintesi della proposta dei Giovani Democratici di Frosinone per una Regione che riconosca l’amore senza distinzioni.

Riportiamo dal sito dei Giovani Democratici di Frosinone.
Uno dei temi sui quali i Giovani Democratici si sono da tempo esposti in maniera chiara è quello del riconoscimento dell’amore senza discriminazioni. Non è un caso che all’interno delle dieci proposte legislative intorno alle quali ci stiamo mobilitando a livello nazionale ci sia anche la proposta per eliminare le norme di discriminazione matrimoniale che determinano di fatto l’impossibilità di riconoscere i matrimoni egualitari, ovvero l’istituto per il quale l’orientamento sessuale e/o l’identità di genere non determini un fattore di esclusione dal godimento di tale diritto. La comunità e i cittadini LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender), come nel caso di altri gruppi sociali, hanno loro specificità e necessità. Tra di esse è fondamentale che si dia riconoscimento giuridico alle unioni affettive.
La sfida che la Regione Lazio deve affrontare è quella di rompere l’ipocrisia politica di chi pensa che nel 2015 sia ancora possibile parlare di una sola tipologia familiare affidandole l’etichetta di naturale. Siamo fortemente convinti che sia l’amore l’unica cosa naturale, indipendentemente se leghi un uomo con una donna, due uomini o una donna.
Chiediamo che la Regione si impegni a sensibilizzare i cittadini sul tema del riconoscimento continuando a sostenere l’azione che le associazioni LGBT tutte svolgono su questi temi testimoniando come le buone pratiche già messe in atto possano diventare prassi comune e consolidata. Chiediamo che la Regione cancelli l’articolo 7.2.b dello Statuto; in alternativa proponiamo di modificarlo così da far riferimento a tutte le tipologie di famiglie e unioni esistenti che meritano di riconoscimento e tutela come riconosciuto anche dalle recenti sentenze della Corte Costituzionale.
A ciò aggiungiamo che si inserisca un riferimento alla non discriminazione anche nell’accesso ai beni e servizi offerti dalla Regione secondo il modello adottato da altre realtà regionali – si faccia riferimento all’articolo 48 dello Statuto dell’Emilia-Romagna.

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