L’Unità è tornata in edicola

Il 30 giugno 2015, 11 mesi dopo la chiusura, è tornata in edicola l’Unità ora diretta da Erasmo D’Angelis. unitaDa Gramsci e Togliatti a papa Francesco. Con una veste totalmente rinnovata anche graficamente, è tornata in edicola L’Unità. Nuovo assetto societario e uscita in 250 mila copie, ma soprattutto una novità che chiude per sempre l’epoca dei fronti contrapposti, con un inserto dedicato all’enciclica di Papa Francesco. Il direttore è Erasmo D’Angelis, già coordinatore di #italiasicura a Palazzo Chigi. Renzi, per l’occasione, ha scritto ai circoli PD. Di seguito la lettera del premier-segretario

Cari compagni e amici del PD,
da domani l’Unità torna in edicola. Era un mio impegno personale, oggi è una promessa mantenuta.
Ha poco senso oggi piangere sul latte versato (e sui tanti denari versati). Purtroppo le vicende del passato non si possono sistemare. Ma il futuro è nelle nostre mani. E allora abbiamo lavorato con passione – grazie innanzitutto al tesoriere del PD Francesco Bonifazi, alla proprietà, al direttore Erasmo d’Angelis – per riportare in edicola questa testata gloriosa. Per darle un futuro. Perché la nostalgia è un sentimento nobile, ma costruire la speranza è ancora più bello.
Non sarà solo l’Unità cartacea. Ma anche il sito, la web-tv (Unità TV prende il posto di YouDem), le feste che già dallo scorso anno sono tornate a chiamarsi Festa dell’Unità. Abbiamo bisogno di un partito che rafforzi i suoi ideali ma anche la sua organizzazione. La discussione partito liquido-partito solido non ha senso: ormai la differenza è tra un partito organizzato bene e uno organizzato male. E noi dobbiamo migliorare a Roma, come in ciascuno dei circoli.
Ho chiesto che l’Unità sia uno spazio di libertà, di confronto, di discussione. Che ci aiuti a raccontare l’Italia bella, quella che non si arrende, quella dei tantissimi circoli che fanno iniziative di livello, quella del volontariato e dell’associazionismo. L’Unità che vuol bene all’Italia.
Vorrei che gli iscritti e i circoli la sentissero come loro patrimonio. Non solo dando una mano sia negli abbonamenti che nella diffusione alle feste. Ma anche partecipando. Scrivendo, commentando, criticando, proponendo.
L’abbiamo riportata in edicola. Adesso tocca a tutti noi averne cura.
Conto, come sempre, sul vostro impegno

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