Perché l’arrivo in Italia di Netflix fa tremare Rupert Murdoch e Silvio Berlusconi

digitaleIl nome Reed Hastings dice poco o nulla agli italiani. Almeno per ora. Il signore in questione ha 54 anni, è originario di Boston, già ufficiale dei marines, studente di matematica e informatica, vive in California
Netflix, rete on line che ha lanciato “House of Cards” e sta rivoluzionando la televisione. Netflix è oggi la tv on line più diffusa al mondo. Ha 62 milioni di abbonati in oltre 50 paesi e mette a disposizione più di 100 milioni di ore di show televisivi, serie tv originali, documentari, lungometraggi tutto via Internet, godibili dunque su smart tv, tablet, smartphone, computer e consolle per videogiochi. Alcuni dettagli, tra cui la data esatta di inizio e il prezzo, devono essere ancora annunciati. Ma è molto probabile che le tariffe oscilleranno dai 7,99 euro al mese della formula Basic agli 11,99 della Premium, come nel resto d’Europa. Il primo mese di abbonamento sarà gratuito. Ma perchè uno abituato al telecomando e a centinaia di canali tv deve andare sul computer e scegliere Netflix? Ecco la risposta dei diretti interessati: con un solo abbonamento accedi a migliaia di programmi che puoi vedere ovunque e in qualsiasi momento, costa poco, non ha pubblicità. L’80 per cento è costituito da programmi americani il 20 per cento europei o italiani.

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