Fontana Liri…ca, un grande successo

liricaTre giorni di Lirica straordinari. Ad un mese dall’evento, vogliamo commentare Fontana Lirica. 6, 7 ed 8 Agosto: tre serate suggestive, che hanno incantato il numeroso pubblico presente, regalando emozioni agli spettatori. La IX edizione di Fontana Liri…ca è stata sicuramente un successo: sia per il numero degli spettatori, dimostrando che i cittadini sono pronti a recepire queste proposte culturali, sia per l’elevato livello artistico. La presenza del talentuoso ed emergente pianista Fabrizio Mocata, tra i più affermati pianisti in Italia, ha contribuito ad elevare l’offerta artistica già di per sè rilevante grazie alla presenza della nostra concittadina onoraria Maria Luigia Borsi, soprano di fama internazionale, che proprio quest’anno ha aperto l’Expo di Milano 2015. Nella prima serata, a Fontana Liri Superiore, è andato in scena “Il Rigoletto”, rappresentato dall’Ensemble di Musica a Palazzo (che durante l’anno si esibisce a Palazzo Barbarigo Minotto a Venezia). Nella seconda serata tre tenori (Giorgio Casciarri, Gino Nitta ed Enrico Nenci) si sono alternati nei brani classici e moderni (questi ultimi riadattati per l’occasione). Infine, il gran finale con l’esibizione di Maria Luigia Borsi, accompagnata dagli straordinari musicisti del Duo Baldo, che coniugano divertimento e bravura, e dal soprano Giorgio Casciarri. La serata dell’8 Agosto, così come proposto dalla Prefettura e per volontà dell’amministrazione comunale, è stata dedicata alla strage di Marcinelle ed al lavoro italiano nel mondo.

LA STRAGE DI MARCINELLE:

Per non dimenticare….l’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, morirono 262 minatori in gran parte emigranti italiani. Si emigranti, perchè qualcuno fa finta di dimenticare che noi siamo stati, siamo e saremo un popolo di emigranti.

Era l’8 agosto 1956 quando in Belgio, nella città di Marcinelle, si udì una terrorizzante esplosione nella miniera di carbone Bois du Cazier dove stavano lavorando 275 operai in maggioranza immigrati italiani. 262 di loro morì 138 provenivano dall’Italia. Causa dell’incidente fu un malinteso sui tempi di avvio degli ascensori tra i minatori che caricavano i contenitori con il carbone e i manovratori che si trovavano in superficie.

Anche quest’anno, nel 59° anniversario, la campana “Maria Mater Orphanorum” che si trova sul luogo, ora patrimonio storico del’Unesco, ha suonato 262 rintocchi per i minatori morti e 10 per i caduti in tutte le miniere del mondo. Ha poi continuato a risuonare a distesa in omaggio alle vedove ed agli orfani.

Numerosi i messaggi di ricordo, tra cui quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che evidenzia che “il dramma che costò la vita a centotrentasei connazionali costituisce un doloroso monito per tutti coloro che hanno responsabilità di garantire la sicurezza del lavoro, in ogni Paese e in qualsiasi settore, affinché eventi tragici come quelli che oggi ricordiamo non abbiamo più a ripetersi”. Mentre Fondazione Migrantes ha ribadito in una nota che l’8 agosto “non è una ricorrenza per non dimenticare, ma rappresenta un valore inestimabile da trasmettere alle nuove generazioni perché il sacrificio dei nostri emigranti in termini di disumano lavoro, frustrazioni e umiliazioni, faccia crescere la consapevolezza del rispetto dei diritti verso le nuove generazioni di immigrati nel nostro Paese”.

Concludiamo con una rassegna di foto dell’evento, grazie a Sandro Proia, Francesco Marra ed i profili facebook dei fotografi Francesco Di Folco e Pasquale Proia e del presentatore Tonino Bernardelli.

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