Referendum, Civati prova la corsa contro il tempo

Otto quesiti referendari e lo scoglio delle 500mila firme da raggiungere entro Settembre. Pippo Civati, e con lui la sua forza di delusi-astenuti-annoiati dalla politica odierna che si è data il nome di “Possibile” corre contro il tempo per raggiungere il quorum firme per il referendum. 500.000 firme necessarie per poter sottoporre a consultazione refendaria gli 8 quesiti che formano l’iniziativa cosiddetta “#8SI”.

le domande che si fanno sono otto e riguardano essenzialmente quattro temi: democrazia, ecologia, lavoro e istruzione.

Ci si chiede in questi otto punti se si vogliano:

abrogare il blocco dei capilista (che andrebbe a creare quindi eletti di serie a ed eletti di serie b) e quindi di conseguenza la legge elettorale che li prevede;
rivalutare in senso ecologico l’economia, eliminando delle grandi e piccole opere derivanti dal Decreto-Sviluppo o dal decreto Sblocca-Italia che rischiano di avere un devastante impatto ecologico;
abrogare o meno le parti del discusso Jobs Act che permettono il demansionamento (prima negato) o la mancanza di tutela per i licenziamenti economici;
annullare il ruolo dominante del preside previsto da “BuonaScuola” che gli consentirebbe di assumere personalmente gli insegnanti, con tutte le conseguenze facilmente immaginabili.

Si ricorda che presso il comune di Fontana Liri è possibile sottoscrivere uno o più quesiti referendari presso l’ufficio elettorale-anagrafe (Lunedì-Venerdì ore 8,30-14,00).

Pubblichiamo l’intervista di Civati. civati

Lascia una Risposta

*

Il presente sito fa uso di cookie anche di terze parti. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie. Leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi