Condoglianze

peppebernardiE’ venuto a mancare l’ex sindaco di Ceprano Giuseppe Bernardi. Il Circolo del PD esprime le più sincere condoglianze alla famiglia e riporta i post di facebook del sindaco di Ceprano Marco Galli e del vice sindaco Vincenzo Cacciarella, per ricordare una persona che sicuramente mancherà molto alla politica, oltre che a tutti i suoi cari.

Marco Galli: “Affacciandomi dalla finestra stamattina e guardando questa aria uggiosa ho provato un senso di tristezza, una di quelle giornate che non ti piacciono e non sai il perché. Un’aria cupa, pesante la sensazione che non sarà una giornata come le altre e non è per la pioggia o per il freddo, che comincia ad affacciarsi da queste parti, interrompendo definitivamente una lunga e caldissima estate. Ti prepari per uscire, salutando teneramente tua figlia che ti bacia più a lungo degli altri giorni abbracciandoti stretto stretto, un bacio alla tua compagna di vita e poi scendi per le scale infilandoti velocemente in macchina, in direzione autostrada. Quella strana sensazione che Ti accompagna sembra non volerti lasciare fino a che squilla il cellulare e dall’altra parte, una voce amica, Ti dice che una persona che stimavi, un uomo schivo che ha fatto della dignità una qualità sulla quale incardinare come pietre preziose altre qualità come l’onesta, la competenza, la serietà, l’ironia, la disponibilità, non c’è più. Una lunga e terribile malattia contro cui aveva combattuto con serenità e dignità lo ha sopraffatto. Non ha vinto il male, lo ha sopraffatto, perché anche contro un male feroce ha opposto una resistenza “speciale”; non è stato umiliato, annichilito ma ha sfoderato una caparbia tranquillità che lo ha fatto addormentare in cerca di riposo. Una bella persona, al tempo stesso un uomo tenace, corretto, sempre al suo posto ma a disposizione per dare un supporto o un aiuto. Sono convinto che Ceprano abbia perso una grande risorsa, un pezzettino della sua storia. Confesso che sentirmi chiamare da Lui sindaco mi provocava una sensazione particolare. Lui che sindaco lo era stato mettendosi completamente al servizio di Ceprano che, forse, non ha capito fino in fondo quanto quell’uomo si era speso e avrebbe potuto spendersi e dare per la comunità. Ora se ne è andato, in punta di piedi, senza disturbare… solo ora comprendo perché questa mattina il tempo mi sembrava così uggioso e una sensazione di tristezza mi aveva invaso l’animo. Ciao Professore”.

Vincenzo Cacciarella. “In punta di piedi.
Capita nella vita di incontrare persone che lasciano il segno.
Capita con alcuni di condividere un percorso, un viaggio più o meno lungo, degli obiettivi.
Capita, come per fortuna è capitato anche a me, di incontrare un galantuomo, uno che all’apparenza sembra schivo ma che se appena appena lo conosci meglio ti rendi conto di quanto ama sorridere; aspetta semplicemente il momento giusto per offrirti il suo tempo, il suo aiuto, in maniera discreta e incondizionata, magari senza dare pacche sulle spalle ma dando qualcosa di più, molto di più, che ti resta nell’animo.
Un uomo di altri tempi: forte nel temperamento, determinato negli obiettivi, timido nei modi, colto nel linguaggio.
Se nella vita hai un pizzico di fortuna, un uomo così lo puoi avere come amico, come insegnante, come marito, come padre, come compagno di partito, come Sindaco.
E noi tutti siamo stati fortunati a conoscere te, Peppe.
La famiglia, la scuola e la politica, insieme alla campagna, sono state le tue passioni, la tua vita.
Ognuno di noi potrebbe stare qui per ore a raccontare aneddoti, fatti o episodi condivisi con te.
Ci hai insegnato tante cose, a molti a leggere e scrivere, ad altri ad amare la nostra terra con la sua storia e le sue potenzialità, e lo hai fatto sempre in punta di piedi, con passione.
E con tenacia, costanza e caparbietà, dando sempre il buon esempio, partendo per primo, hai tracciato la rotta verso molti obiettivi.
Sei stato un punto di riferimento per tutti, anche per chi non condivideva le tue idee.
Hai saputo guardare oltre, hai saputo costruire con pazienza, hai saputo trasmettere entusiasmo, ci hai insegnato che la politica è anche saper sognare oltre che lavorare sodo, ci hai insegnato a vincere e a perdere, a rispettare i ruoli e le istituzioni, a rispettare e a farci rispettare dagli avversari, ci hai insegnato a non tradire i nostri ideali, ci hai insegnato che con il lavoro costante i sogni possono diventare realtà.
Ci hai insegnato, con l’esempio, che la cultura non si esibisce come un trofeo, ma che si usa per accorciare le distanze, con umiltà.
A chi ti ha voluto bene resterà tutto di te, a questa nostra città resteranno le opere pensate e volute da te.
E noi proveremo umilmente ad andare avanti sulla strada tracciata da te e ti promettiamo che ce la metteremo tutta.
Caro Peppe, mi mancherai, ci mancherai.
Continueremo a cercare i tuoi consigli, le tue parole, e sono sicuro che ce le farai trovare, come le farai trovare a Maria Concetta e a Ilaria.
Grazie di tutto, grazie con tutto il cuore

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