Le comunicazioni del delegato all’ambiente

Nell’ultimo consiglio comunale il delegato all’Ambiente Pierluigi Bianchi ha relazionato al consiglio in merito alla situazione sulla raccolta differenziata.

Innanzi tutto ringrazio i numerosi cittadini che hanno consegnato il questionario sulla raccolta differenziata rispondendo alle domande proposte.
Un questionario che è nato con l’intento di individuare le maggiori criticità del servizio in modo da poterlo migliorare, nel limite del possibile.
Purtroppo richieste riguardanti l’aumento dei passaggi di indifferenziato o ricollocare i cassonetti per le vie del paese non potranno mai essere prese in considerazione in quanto ci riallontanerebbero dall’obiettivo primario della raccolta differenziata: produrre meno rifiuti indifferenziati da discarica possibili.
A quelle persone chiedo uno sforzo che per molti ormai è diventata una semplice buona abitudine.
Sono convinto che bisogna assolutamente andare incontro al volere dei cittadini, che sono coloro che pagano, caro, questo servizio.
Sta agli amministratori, che naturalmente hanno difficoltà nel far quadrare un bilancio sempre più povero, fare in modo di sfruttare al meglio le risorse.
Ed è proprio per questo motivo, visto che è stata la richiesta più numerosa, già da Gennaio introdurremo il terzo passaggio di umido tutto l’anno.
Le buste dell’umido saranno consegnate insieme al calendario.
L’amministrazione, affidandosi a specialisti del settore, cercherà di migliorare il servizio con il giusto impiego dei nostri dipendenti comunali.
Stiamo lavorando per consentire, già da Gennaio o comunque nei primi mesi dell’anno, la possibilità di conferire gli oli esausti alimentari presso apposite aree, sostanza che, se non smaltita correttamente, ha un impatto ambientale notevole.
Altre soluzioni sono in fase finale di valutazione e pertanto saranno eventualmente palesate nel calendario.
Per quanto riguarda una ristrutturazione sostanziale del servizio al fine di ottimizzarlo e migliorarlo anche in base all’elevato costo, nel corso dell’anno 2016, in vista della scadenza dell’appalto con la ditta esterna, si effettuerà, come detto, uno studio accurato con l’ausilio di tecnici specializzati nel settore.
Altra cosa che molti cittadini chiedono è la trasparenza di tutto il ciclo della raccolta differenziata, molti ancora pensano che magari una volta raccolto si mischia tutto.
Naturalmente non è cosi.
Il rifiuto secco, l’indifferenziato, che ha un costo attualedi 147,6 euro a tonnellata, rifiuto non riciclabile che conferiamo alla Società Ambiente Frosinone.
L’umido, o rifiuto organico, che conferiamo sempre alla SAF ad un costo di 102 euro circa a tonnellata, viene poi dirottato nell’impianto di compostaggio.
Gli altri materiali vengono trasportati attualmente in una azienda di riciclo di Ceprano ove vengono sottoposti ai vari processi che rendono il materiale riutilizzabile e per i quali l’azienda versa un rimborso, seppure esiguo, a questo ente.
In merito al dato percentuale di differenziata adesso siamo al 65,1 ed in proiezione potremmo chiudere il 2015 vicini a questo dato.
Proprio perche i dati non vanno letti parzialmente ma in un ottica più ampia ho aspettato il tempo giusto per reperirli e pertanto fare una attenta analisi di questi.
Ogni mese va letto in maniera diversa, ci può essere un passaggio in più di indifferenziato, che naturalmente fa scendere la percentuale, oppure ci possono essere delle giornate di raccolta di rifiuti ingombranti che, essendo rifiuti differenziati, fanno salire il dato.
A questo proposito voglio ricordare che ad Ottobre è stata effettuata la raccolta dei rifiuti ingombranti nella quale sono stati raccolti 12,1 tonnellate di rifiuti, rifiuti differenziati, dato superiore a quanto raccolto nelle tre giornate effettuate ne 2014.
Grazie anche ai nostri dipendenti comunali, la raccolta degli ingombranti effettuata in data 4 ottobre è costata circa 2900(12,1 tonnellate) circa 6000 dell’anno passato, mentre le due giornate di marzo sono costate 3500 euro(6,34 tonnellate).
Se togliamo indicativamente il costo dei nostri due operai impegnati in più parliamo di un risparmio che si avvicina al 60%.
Concludo con il dirvi che il sottoscritto, nell’effettuare una verifica delle spese, si è accorto che questo ente, per un errore tecnico, ha versato erroneamente dal 2012 l’iva al 21-22% invece del 10% (aliquota prevista per questi servizi), e pertanto gli uffici competenti hanno già avviato le procedure di recupero alla ditta e pertanto si recupereranno circa 20000 euro, per gli anni 2012-2013-2014.

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