Il Comune di Fontana Liri sostiene la vertenza frusinate

vertenzafrusinateIl Consiglio comunale di Fontana Liri vota all’unanimità la mozione sulla vertenza frusinate. Su proposta del sindaco Sarracco, l’assise ha votato un documento che pone l’attenzione sul grave problema occupazione che sta investendo da alcuni anni la provincia di Frosinone, invitando la Regione Lazio e le istituzioni ad intervenire con adeguate politiche. Un documento che chiede una condivisione ed un impegno deciso sulle tematiche occupazionali alle istituzioni territoriali. Vi è una vera e propria emergenza lavoro, con tutte le problematiche di ordine sociale che si trascina dietro, e pertanto occorrono individuare soluzioni. La provincia di Frosinone è stretta nella morsa della crisi economica con una desertificazione industriale e una riduzione di altre attività produttive. Il risultato è un livello altissimo di disoccupazione di 115.000 unità. Non è pensabile riavviare il motore dell’economia quando persiste una impossibilità per centinaia di famiglie di far fronte per mancanza di un reddito da lavoro alle più elementari esigenze della vita quotidiana. Con esse sono coinvolte in questa drammatica situazione quanti fanno parte del circuito della struttura sociale produttiva dai settori alimentari a quelli dei servizi, dalla scuola all’abbigliamento, che sono già da tempo colpiti con drastiche riduzioni dei propri redditi con un conseguente blocco dei consumi e una evidente depressione della qualità della vita. Occorre intervenire per imprimere una svolta con azioni immediate ed efficaci. I recenti atti compiuti dalla Regione ed Enti provinciali offrono una occasione per avviare una ripresa dell’economia provinciale. Spiega il Sindaco Sarracco: “La vertenza frusinate pone l’attenzione sul dramma economico e sociale che sta vivendo la nostra provincia. Occorre prendere in considerazione anche misure di emergenza che diventino rapidamente operative nel quadro delle proposte già definite in merito al documento Vertenza Frusinate e favorendo l’acquisizione di siti industriali dismessi per reimpiegare gli ex lavoratori, politiche attive del lavoro, l’ampliamento del welfare nei casi di disoccupazione ed inoccupazione, politiche volte al reinserimento del lavoratore che perde il posto, anche attraverso un nuovo percorso formativo o valutare l’istituzione di misure straordinarie di sostegno al reddito”.

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