Intervista alla Senatrice Maria Spilabotte

mariaspilRiportiamo l’intervista della Senatrice Maria Spilabotte, domande del giornalista Corrado Trento.(A breve il Circolo PD di Fontana Liri incontrerà in sezione la Senatrice Maria Spilabotte). 1) Disegno di legge Cirinnà, che ne pensa?

Il disegno di legge arriva in parlamento dopo 30 anni dalla prima proposta. Nel frattempo 14 paesi europei hanno esteso i matrimoni a gay e lesbiche, mentre noi siamo rimasti al palo insieme ai paesi dell’est europeo. Siamo giunti a discutere di questa legge con forte ritardo e solo dopo due sentenze della corte costituzionali e dopo che la corte europea dei diritti umani ci ha condannati a pagare degli indennizzi, insomma siamo ben oltre i supplementari, se vogliamo utilizzare una metafora calcistica. Nonostante questo persistono in Italia, negli ambienti più retrogradi, perplessità in merito, nonostante non sia stata scelta la strada del matrimonio egualitario ma quella “soft” delle unioni civili. Facciamo si che questo iter si concluda presto, per  estende almeni i diritti sociali alle coppie gay. Riguardo alla vicenda delle adozioni, sono previste solo quelle dei figli naturali dei coniugi omosessuali, tutelando il diritto del bimbo ad essere accuditi dalla famiglia che li cresce. Sinceramente è una legge ancora debole, ma vista la situazione è la migliore possibile e per questo superiamo gli steccati ideologici ed approviamo il provvedimento per far si che lo Stato sancisca che esiste un diritto ad amare liberamente ma anche ad essere amati.

2) Il caso delle Banche. Giusto difendere la Boschi o solo opportuno?

Il Ministro Boschi va difesa con forza dagli attacchi pretestuosi ricevuti: non vi è alcun conflitto di interessi, come ha ben spiegato la stessa Boschi nel suo intervento durante la mozione di sfiducia; le opposizioni hanno utilizzato solo argomentazioni sterili e di propaganda e per questo la Boschi va sicuramente difesa, anche perché sta lavorando molto bene. Ricordiamo inoltre che il nostro governo ha rimosso il padre dalla carica e qualora vi siano delle responsabilità del padre, è giusto che a pagare sia il genitore e non la figlia.

3) Statue coperte in Campidoglio: uno sbaglio?

Mi viene da sorridere. Sicuramemte non la penso come quelli che vedono in tale gesto la volontà di nascondere la nostra storia o cultura, forse c’è stato forse un eccesso di zelo nell’ufficio del cerimoniale. In ogni caso mi sorprende vedere che le pagine dei giornali si siano occupati di questo episodio, facendone un caso, mentre non si è discusso del fatto che quell’incontro ha portato un accordo economico internazionale di 17 miliardi di euro per l’Italia.

4) I Cinque Stelle puntano a vincere a Roma. Di Maio ha detto: se il Pd perde la Capitale va in crisi tutto illoro sistema di potere. E’ così?

Intanto Di Maio e gli sconclusionati grillini devono riuscire a mettere in campo una formazione ed un progetto credibile. Dovrebbero anche smetterla di utilizzare il potere solo con accezione negativa, anche perché in alcune città stanno governando anche loro e pertanto dovrebbero entrare in un’ottica di responsabilità che però vedo è estranea alla loro cultura. Essere al governo vuol dire utilizzare uno strumento per cambiare e migliorare lo stato delle cose. Noi come PD pensiamo alla nostra compagine e sicuramente saremo in grado di affrontare al meglio la campagna elettorale per la capitale.

5) Al di là di Schengen, il modello Europa è finito?

Credo che al momento l’ipotesi di rivedere il trattato ancora non ci sia sul tavolo della commissione europea e ritengo che sia un bene. Rivedere il modello Schengen è un errore, anche se viene dai paesi da sempre considerati più moderni d’Europa: l’integrazione è il metodo migliore per combattere gli estremisti, ricordando anche che l’Europa stessa si fonda sulla pace e sulla solidarietà dei popoli.

6) Lei punta ad una ricandidatura in Parlamento?

Mi sto occupando solo di lavorare e sto cercando di farlo al meglio. Sono stata riconfermata Vicepresidente della Commissione Senato anche con i voti dell’opposizione e questo mi inorgoglisce. Il mio compito è quello di lavorare per il Paese e di creare le condizioni affinchè migliori la situazione economico-sociale della nostra terra. Per tutto il resto vedremo in futuro, sono a disposizione del Partito.

 7) Che tipo di congresso provinciale sarà quello di Frosinone?

Credo che sia, finalmente, un congresso sereno, anche se non unitario. Due candidati autorevoli, come sembra, che si confronteranno su proposte e contenuti, come deve avvenire in un partito vero, che discute al proprio interno per far si che si punti sempre alle soluzioni migliori.

8) Scalia-De Angelis: non crede che questa contrapposizione sia superata?

Penso che questa duarchia sia stata artatamente creata dai giornali ed anche dai detrattori per far apparire un PD diviso all’esterno. Ci sono stati dei momenti di contrapposizione nel passato ma fortunatamente sono stati superati con senso di responsabilità, anche perchè il PD oggi è alla guida della nostra provincia e di tanti comuni del nostro territorio e pertanto deve essere di esempio.

9) Perché dopo anni di letargo il Pd ha scoperto di voler verificare la possibilità di risolvere il contratto con il gestore del servizio idrico?

Non credo che sia stato in letargo anche se sicuramente negli ultimi anni, soprattutto grazie alla nuova segreteria PD di Costanzo e Battisti, vi è stata una decisa accelerazione ed il tema è stato affrontato con maggiore determinazione.

10) Senza la bonifica della Valle del Sacco non sarà possibile creare nuovi investimenti industriali. Alzerete la voce?

Sicuramente faremo sentire la nostra voce, così come l’abbiamo sempre alzata in difesa del nostro territorio. Con la legge di stabilità di quest’anno abbiamo ottenuto dieci milioni in due anni, ma anche la copertura degli esodati della ex videocon, la detassazione degli impianti di risalita per i nostri impianti sciistici, abbiamo aiutato i comuni in predissesto. Insomma, la nostra voce la stiamo facendo sentire.

11) Mi fa un nome per la candidatura a sindaco di Frosinone del centrosinistra?

Sinceramente non me la sento di fare nessun nome. Mi preme ricordare al Partito che bisogna occuparsi fin da ora per definire i criteri ed i metodi per individuare la figura giusta attorno alla quale costruire un progetto credibile ed autorevole per la città e creare le condizioni per ricostrure una coalizione unita ed ampia. I Partiti fin da ora devono lavorare sui programmi e sui progetti per la città per superare l’esperienza della giunta Ottaviani, fallimentare sotto ogni punto di vista.

12) La vita parlamentare l’ha cambiata?

Questa bellissima esperienza mi ha sicuramente cambiato la vita ma non la persona nè la personalità. Ho avuto una opportunità preziosa di crescita formativa e lavorativa, alla quale mi dedico quotidiamente con grande sforzo ed impegno. Maria Spilabotte è sempre Maria Spilabotte, che conserva valori ed ideali con i quali è cresciuta.

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