Bando imprese per la cultura

culturaEmanato dalla Regione Lazio un bando da 1,2 milioni a favore della cultura e della creatività. L’obiettivo è quello di sostenere almeno 40 imprese creative con un finanziamento massimo di 30 mila euro a fondo perduto, cofinanziando i costi di avvio e di primo investimento. Un altro provvedimento importante per sostenere le imprese creative.

Il bando è disponibile sulla piattaforma Gecoweb. Le domande possono essere presentate dal 16 febbraio al 31 marzo. Nel 2016 sono previsti 1,2 milioni di euro che andranno tutti a finanziare la seconda edizione del Bando Creatività presentato oggi, che consentirà di finanziare almeno 40 progetti con un importo massimo di 30 mila euro ciascuno.

Il fondo Lazio creativo: 1,5 milioni sono già stati investiti con il precedente Bando Creatività che ha permesso di sostenere la nascita e lo sviluppo di startup innovative nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica, cofinanziandone fino all’80% i costi di avvio e di primo investimento. I progetti ritenuti idonei e finanziabili a seguito delle procedure di istruttoria e di valutazione sono stati 41.

Un impegno che va avanti anche nei prossimi anni: nella nuova programmazione la Regione investe 100 milioni di fondi europei e regionali per le startup innovative e creative e altri 20 milioni destinati a e-commerce e manifattura digitale. Nel 2017 la Regione investe un ulteriore milione sul fondo creatività. Tutte queste azioni fanno seguito all’impegno già intrapreso in questi mesi.

CULTURA BANDO AZIENDE
Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative. Operativo il bando fino al 31 marzo 2016.

OBIETTIVO

Sostenere la nascita e/o lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative e in particolare nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica – cofinanziandone i costi di avvio e di primo investimento.

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese:

costituite da non oltre sei mesi alla data di pubblicazione dell’Avviso sul BUR che abbiano sede legale e operativa nel Lazio
iscritte al Registro Imprese della CCIAA competente per territorio e in regola con il pagamento dei diritti camerali e con gli obblighi previsti dai regolamenti comunitari e dalle leggi nazionali e regionali
Promotori (persone fisiche) di nuove micro, piccole e medie imprese

che, nel limite massimo di 60 giorni dalla comunicazione di ammissibilità al contributo, si costituiscano in impresa ad alto contenuto creativo e innovativo e si iscrivano al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio del territorio regionale del Lazio
In entrambi i casi l’attività imprenditoriale deve risultare effettivamente nuova e non prosecuzione di attività già avviate da più di 6 mesi sotto altra forma.

SETTORI DI ATTIVITA’ AMMESSI

Arti e beni culturali: arte, restauro, artigianato artistico, tecnologie applicate ai beni culturali, fotografia
Architettura e Design: architettura, design, disegno industriale (prototipazione e produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici e artigianali), design della moda
Spettacolo dal vivo e musica
Audiovisivo
Editoria
IL CONTRIBUTO

Il contributo concedibile è pari all’80% dell’investimento ammissibile, sostenuto dall’impresa nei primi due anni di attività, con un tetto massimo di 30 mila euro. Il contributo sarà erogato secondo una delle tre seguenti modalità, a scelta dell’impresa beneficiaria:

1) con anticipazione del 40 e il rimanente saldo del 60%

2) con un SAL al 50% e a saldo il rimanente 50%

3) 100% in un’unica soluzione entro e non oltre 60 giorni dalla formale chiusura delle attività progettuali

Ai progetti presentati si applica il regime “de minimis” previsto dalla normativa Ue (la somma delle agevolazioni ricevute negli ultimi tre anni non deve superare i 200 mila euro).

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili spese per investimenti materiali ed immateriali e di funzionamento quali:

oneri di costituzione (per le imprese che si devono costituire)
spese per opere, macchinari, attrezzature (compreso hardware) e beni strumentali
oneri per la fornitura di servizi qualificati, come, ad esempio: l’iscrizione a portali web, servizi di assistenza commerciale, tecnologica, legale, finanziaria, ecc. (incubatori, acceleratori, franchisor, etc.)
spese per infrastrutture di rete (compresi software, hardware e sito web)
fidejussioni assicurative
spese per materiali di prova, realizzazione di prototipi e collaudi finali
registrazione di brevetti e marchi nazionali ed internazionali
spese di funzionamento, esclusi i compensi di soci e amministratori, stipendi, tasse, imposte e servizi rivendibili
spese per acquisto di merci nella misura strettamente necessaria per la costituzione di un magazzino iniziale
costi di promozione e pubblicità (nel limite del 30% del totale)
Sono ammissibili gli acquisti effettuati in via ordinaria o, limitatamente ai canoni pagati nei primi 2 anni, attraverso strumenti di locazione finanziaria (leasing). Sono escluse le spese sostenute per l’acquisto di terreni e fabbricati, IVA ed altre imposte e tasse.

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