Unioni civili

E’ stata approvata nei giorni scorsi la legge sulle unioni civili (promotrice la Senatrice Monica Cirinnà).

Il ddl Cirinnà introduce due istituti completamente diversi per le coppie omosessuali e per le coppie etero. Per le prime arrivano le unioni civili, per le quali ci sono una serie di diritti e doveri, che le avvicinano al matrimonio, tra cui la reversibilità della pensione ma non le adozioni; per le seconde nascono le convivenze, per le quali gli obblighi reciproci sono minori e mancano i principali diritti, come la reversibilità.

Spiega il capogruppo PD Luigi Zanda: “L’istituto delle unioni civili è molto diverso dal matrimonio. Non c’è alcuna equiparazione. Così come chiede la nostra Costituzione, sono uguali i diritti delle persone, etero o omo, che fanno parte della coppia. I vescovi – conclude il presidente Zanda – hanno il diritto e certamente il dovere di esprimere la propria opinione che io ascolto sempre con molta attenzione. Ma il Parlamento deve legiferare con una visione laica della vita e della società”.

Il vicesindaco di Ceprano, Vincenzo Cacciarella, ha scritto su facebook: “Tante volte si è provato a fare una legge sulle Unioni Civili, ogni volta i conservatorismi lo hanno impedito. Quella approvata oggi può essere sicuramente migliorata, ma è un bel punto di partenza. Non capisco come possano fare più paura due persone che si amano rispetto a due persone che si odiano”.

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