Cryptolocker! Ancora…

cryptoAncora Cryptolocker. Il funesto virus è tornato nel Comune di Fontana Liri. Fortunatamente questa volta i dipendenti comunali hanno subito intuito che vi potesse essere nuovamente il virus Cryptolocker a rallentare e bloccare i computer del Comune ed hanno avvisato subito il Sindaco Gianpio Sarracco che, memore della terribile esperienza di Gennaio, è immediatamente intervenuto seguendo le prescrizioni e le raccomandazioni apprese nella precedente esperienza dall’esperto Michele Angeletti.

Infatti ha subito imposto lo spegnimento di tutti i computer del comune e del server, isolando il computer “untore” e questo ha limitato i danni.
Inoltre, dopo la dolorosa vicenda di Gennaio, su indicazione dell’amministrazione gli uffici avevano provveduto ad ampliare i sistemi di protezione e soprattutto i sistemi di salvataggio.

Il responsabile del servizio Antonio Cesareo ha dunque chiamato un tecnico informatico che si è prontamente reso disponibile a recarsi in Comune per ripristinare il sistema al giorno precedente e l’attività è potuta riprendere senza particolari intoppi.

Purtroppo Cryptolocker continua a mietere vittime in tutto il mondo, con sistemi ingannevoli sempre più sofisticati, che ora non si attivano solo via mail ma anche navigando su internet.
Infettandosi si installa un virus nel computer che cripta tutti i file in esso contenuti. Viene poi chiesto di effettuare un pagamento in Bitcoin, la moneta virtuale irrintracciabile, per sbloccare il pc.

Cryptolocker fa parte della famiglia dei cosiddetti “ransomware”, cioè virus che chiedono un riscatto per poter essere rimossi, e si fanno sempre più sofisticati e difficili da decifrare per un pubblico poco esperto.

L’utente riceve sulla propria casella di posta elettronica un messaggio che fornisce indicazioni ingannevoli su presunte spedizioni a suo favore oppure contenente un link o un allegato a nome di Istituti di credito, Aziende, Enti, gestori e fornitori di servizi noti al pubblico. Cliccando sul link oppure aprendo l’allegato (solitamente un documento in formato pdf o zip), viene iniettato il virus che immediatamente cripta il contenuto delle memorie dei computer, anche di quelli eventualmente collegati in rete.

MICHELE ANGELETTI, esperto di questo virus, sul proprio sito aggiornato al 17 Maggio scrive: “In questi giorni sono particolarmente frequenti casi di infezioni che aggiungono ai files infetti l’estensione .encrypted o .crypt.

Queste infezioni sono meno “cattive” delle precedenti, e sono più facilmente recuperabili, a patto di intervenire tempestivamente.

Se la variante .encrypted colpisce attraverso email fraudolente, la variante .crypt viene inoculata da siti web infetti.

Raccomando sempre, in caso di infezione, la tempestività nell’intervento: appena ci si accorge dell’infezione bisogna spegnere il computer immediatamente e far intervenire un tecnico. Questa semplice azione aumenta tantissimo la possibilità di recuperare i files e riduce il numero di files che vengono crittografati.

Se il vostro PC è infetto, l’ultima cosa che consiglio è di formattare il computer: così facendo cancellate tutti i files e perdete qualsiasi possibilità di recupero.

Se l’infezione colpisce un ufficio dove sono presenti più computer, spegnete immediatamente tutti i computer, per evitare che l’infezione possa propagarsi dal computer “untore” agli altri. Particolare attenzione va prestata all’eventuale server, che va isolato dalla rete appena ci si rende conto dell’infezione”.

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